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Geotermia, anticipata a domani l’assemblea di Casole Cronaca

Casole d’Elsa – Anticipata a domani mattina l’assemblea pubblica di Casole Val d’Elsa, convocata dal sindaco Piero Pii per confrontarsi con la popolazione sulle ultime vicende inerenti alla geotermia. Vale a dire, dell’improvviso innalzarsi della tensione dovuto alla possibilità, concessa dalla Regione alla società Magma Energy, o meglio ai tecnici della ditta polacca di cui si avvale, di entrare nei fondi privati nonostante il diniego dei proprietari, per mettere in atto misurazioni e picchettaggi del terreno cui seguiranno le vere e proprie ricerche di nuovi “serbatoi” geotermici.

“Fanno finta di non capire”, riferiscono i cittadini parlando dei “polacchi” vale a dire i tecnici della società polacca Geofizyka con sede a Torun, che, come si sente dire, “fanno il lavoro sporco”. Sembrano inarrestabili: “Arrivano con i loro grossi mezzi, entrano nei poderi, fingono di non capire, misurano, piantano picchetti, tutto come fosse casa loro”.

Tutto normale, a parte una ineliminabile aggressività che vien mal digerita da una popolazione che sta conducendo una strenua battaglia contro il geotermico “imposto” da decisioni vissute come “prese dall’alto, senza nessun riguardo per i cittadini”; tutto normale, se si considera normale che assemblee,pubbliche, manifestazioni, ricorsi, contrarietà delle amministrazioni locali non influiscano neanche di una virgola sulla sicurezza di chi ha già deciso. Deciso cosa? Che quel distretto, che aveva interrotto una lunga storia targata Enel di sfruttamento di energie geotermiche dedicandosi al turismo sostenibile e alla valorizzazione delle eccellenze locali, non possa scrollarsi di dosso il suo destino. Lasciandolo magari scegliere ai propri cittadini.

polacchi due

Ma a parte ogni genere di considerazioni pro o contro, il vero problema ora è che la popolazione  si sente sotto scacco, intimidita, oppressa come da un “assedio“. Inoltre, si guarda con preoccupazione al fatto che sembra non rispettata neppure l’ultimo atto del sindaco di Casole, Piero Pii, che ha rifiutato la richiesta di Magma Energy di ottenere una deroga ai limiti di rumore previsti dal regolamento comunale. Istanza respinta dal sindaco, che ha anche precisato che la deroga era stata richiesta nel cuore della stagione turistica della zona, vale a dire a cavallo fra luglio e agosto, proprio quando agriturismi e strutture consimili sono piene. Ed ecco la convocazione ufficiale diffusa dal comune di Casole: “La giunta comunale, di fronte alle preoccupazioni e alle tante richieste di chiarimento espresse dfa parte di numerosi cittadini interessati dai lavori previsti, ritiene opportuno convocare una assemblea pubblica, sabato 30 luglio alle ore 11,00 al Centro Congressi via Casolani, 32.

E proprio oggi, 29 luglio, anche il sindaco di Radicondoli Emiliano Bravi rifiuta l’autorizzazione richiesta da Magma Energy di sforare i limiti di rumorosità previsti sul territorio comunale. La motivazione,  come si legge nell’atto pubblico di ricusazione dell’istanza, è legato alla tempistica (a cavallo fra luglio e agosto). L’istanza potrà essere ripresentata in un periodo che non noccia alle attività turistiche in piena stagione in questo momento, dunque a partire da metà ottobre. Ovviamente, in quel momento verranno prese in considerazione anche altri pareri, come quello dell’Asl.

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