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Geotermia, intervengono i sindaci, a Casole assemblea pubblica lunedì Cronaca

Solaio (Radicondoli) – Si fa sempre più serrato il confronto fra Magma Energy, la società concessionaria del permesso “Mensano” per la ricerca di nuove  risorse geotermiche, che comprende anche il triangolo Casole d’Elsa-Radiconddli-Castelnuovo Val di Cecina, e cittadini e amministrazioni dei Comuni interessati dall’altro.

L’ultimo passo di quella che può essere definita una vera e propria”guerra” giocata all’interno di un territorio che è fortemente attrattivo per quanto riguarda il turismo sostenibile e il settore dell’agricoltura biologica e bio-dinamica (fortissimi investimenti sono già in atto, ma la zona è attenzionata da vari soggetti a carattere turistico internazionale)  è un atto emesso in questi giorni (il 22 luglio) dal sindaco di Casole, Piero Pii, che respinge la richiesta avanzata da Magma Energy, cui è stato concesso con determina dirigenziale da parte degli uffici regionali l’accesso coatto ai terreni privati per eseguire i rilievi necessari alla ricerca di nuove fonti geotermiche, di sforare i limiti di rumorosità. Autorizzazione che, secondo l’art.27 del regolamento comunale, “è di competenza del Sindaco”. Nei prossimi giorni, anche il sindaco di Radicondoli Emiliano Bravi, pur con sfumature diverse rispetto al collega (“Radicondoli è un Comune orgogliosamente geotermico”) darà il via libera a un atto che non solo negherà l’autorizzazione allo sforamento delle attività rumorose richiesto da Magma Energy nell’ambito delle attività di ricerca, ma farà il punto anche su altre controverse questioni, come le  modalità con cui la società ha in animo di condurre i rilevamenti e le conclusioni dell’Asl sul tema. 

Intanto proprio in questi  minuti corre l’allarme fra i cittadini, che segnalano l’inizio di alcuni lavori da parte di Magma in località Omomorto, nel territorio di Casole Val d’Elsa. Nulla di illecito, dicono i cittadini, ma almeno da parte della società sarebbe buona regola attendere almeno alle indicazioni del sindaco, oltre a cercare un dialogo con i cittadini. E quale migliore occasione se non l’assemblea pubblica convocata dal primo cittadino di Casole proprio lunedì sera, alle 21? …. 

“Il tema dell’assemblea pubblica, in cui ci sarà un confronto costruttivo con i cittadini, non riguarda solo l’istanza respinta di Magma Energy per quanto riguarda lo sforamento dei limiti di rumorosità, che avvenendo in un momento cruciale per il turismo di queste zone (periodo 24.07.2016 – 20.08.2016) produrrebbe seri danni alle attività turistico-economiche – spiega il sindaco Piero Pii raggiunto per telefono – ma anche, ad esempio, altri punti molto labili presenti negli atti regionali, come ad esempio la previsione di eventuali rimborsi rispetto ai danni. Chi li attesta, se non c’è stato contraddittorio fra le parti? E’ stato fatto un sopralluogo da parte dei dirigente regionale? … Si tratta solo di un esempio, ma di fatto non possiamo dimenticare che alla fase di ricerca geotermica è stata concessa una proroga che l’ha allungata fino al 2018. Ciò significa mettere sotto scacco un territorio per 7 anni. Si tratta di un problema molto concreto, che riguarda ad esempio gli investitori internazionali. Si parla di investimenti per decine di milioni. Come si fa a spiegare l’andirivieni di mezzi, macchine, attività tecniche? Il rischio è perdere l’attrattività, dal momento che in un mondo in cui si ragiona a livello di intero sistema terrestre, è molto facile, se una zona perde appeal, spostarsi su altre zone”. Non solo, il rischio è anche la perdita secca delle decine di milioni di investimenti già effettuati proprio per quanto riguarda quell’unicum impareggiabile costituito da ambiente, collettività, cultura.

Mentre a Casole si attende dunque l’assemblea di lunedì prossimo per cercare un momento di analisi con l’intera  comunità, a Radicondoli si attende l’atto che il sindaco Bravi dovrebbe emettere nei prosimi giorni. Raggiunto a telefono, il primo cittadini di Radicondoli illustra una posizione che, se nei fatti risulta molto simile a quella di Pii, ha però sfumature diverse nelle argomentazioni: “Il punto è che, pur affermando con orgoglio la nostra natura di Comune geotermico – spiega Bravi – dev’essere chiaro che come e dove lo decidiamo noi, in ottemperanza a quanto sta scritto nel nostro Piano del territorio. Non saremo oggetto di decisioni prese sulle nostre teste. E’ un principio, presente nel nostro piano, a cui non intendo derogare. E’ dal 2009, anno del mio insediamento, che sto portando avanti questo punto: altro che cambiare secondo il vento, come qualcuno ha il coraggio di dire”.
Posizione analoga a quella di Casole anche per il sindaco di Castelnuovo Val di Cecina, Alberto Ferrini, che commenta: “Ad ora attendiamogli eventi, ma in buna sostanza la nostra posizione è contigua a quella di Casole, sia per motivi di continuità paesaggistica e di scelte economiche, in quanto il nostro territorio è vocato aun turismo e a un’agricoltura di qualità. Inoltre, nei nostri piani urbanistici non sono previsti insediamenti geotermici nella zona in cui invece li prevede il permesso “Mensano”. Il sindaco non esclude azioni coordinate con Casole nei prossimi giorni.

 

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