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Geotermia, Magma Energy e Rete Toscana ascoltate in commissione Ambiente, Cronaca

Firenze -Ancora incontri alla commissione Ambiente, presieduta da Stefano Baccelli (Pd), sulla questione dello sfruttamento geotermico nel comune di Castelnuovo Val di Cecina. Questa mattina infatti ha avuto luogo un’audizione di Rete Geotermica Toscana e Magma Energy Italia in merito al progetto pilota di sfruttamento geotermico Castelnuovo nel comune di Castelnuovo Val di Cecina. La scorsa settimana era stato sentito il comitato Montecastelli Viva Onlus. A conclusione di quella audizione, la commissione aveva deciso un percorso di approfondimento sui progetti Mensano e Castelnuovo. 

Sembrerebbe tutto a posto, per Rete Geotermica Toscana e Magma Energy Italia: realizzazione tutta italiana, integrazione ambientale dell’impianto, mantenimento dei caratteri territoriali dei luoghi interessati, bassa occupazione di suolo (poco più dell’estensione di un campo di calcio), emissioni acustiche inesistenti rispetto ai centri abitati, sistemi geotermici esclusivamente naturali. Questo in sintesi il quadro prospettato nell’illustrazione del progetto, con la conferma di prospettive di incremento di posti di lavoro e più in generale per l’economia dell’area e della Toscana. Non la pensano così, com’è noto, i cittadini e molti sindaci dell’area interessata, tant’è vero che tutto il territorio è interessato da un forte movimento di rigetto delle ipotesi prospettate (http://www.stamptoscana.it/articolo/ambiente/geotermia-e-centrali-se-lenergia-impatta-il-brand-toscana)

 I consiglieri Giacomo Giannarelli (M5s), Francesco Gazzetti, Lucia De Robertis (Pd), Tommaso Fattori (Sì-Toscana a sinistra) hanno chiesto approfondimenti sui molti aspetti, tecnici e ambientali e sul confronto con i cittadini. 

“Il tema che mi sento di porre sul tavolo è il dibattito pubblico – ha detto il presidente Baccelli a conclusione dell’audizione – si manifesta in questi casi la necessità di anticipare il confronto, di un accompagnamento nella realizzazione di opere sia di iniziativa privata che pubbliche. So bene che gli enti pubblici sono dotati di procedure stringenti: valutazioni di incidenza ambientale, valutazioni di impatto ambientale, osservazioni e adozione degli strumenti urbanistici. Procedure e formalità anche gravose, che tuttavia rivelano una inadeguatezza nel riuscire a coinvolgere i cittadini. Nonostante questi iter, che si prolungano anche per anni, quando si comincia a realizzare le opere, tutto viene rimesso in discussione”.
La commissione, ha proseguito Baccelli, cercherà “di attivare un rapporto con l’autorità regionale per la partecipazione, perché le aziende si sforzino anche di aprire il confronto con i cittadini, ma senza un luogo deputato con carattere di terzietà ed attendibilità, anche scientifica, non si riesce a compiere i passi avanti necessari per arrivare a decisioni condivise”. 


Il presidente ha auspicato, rivolto ai commissari dei gruppi politici rappresentati in commissione, che a conclusione del lungo percorso di confronto fatto di incontri, audizioni, sopralluoghi, sia possibile portare in Consiglio una mozione unitaria che presenti una sintesi dell’ampio lavoro svolto. 

 

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