energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Geotermia, Magma ottiene l’accesso coatto ai terreni privati Ambiente, Cronaca

Radicondoli – Alla fine, sono arrivati. Eccoli, i decreti dirigenziali con cui la Regione Toscana, accogliendo la richiesta di Magma Energy (concessionaria del permesso di ricerca “Mensano”, che aveva registrato l’opposizione fierissima dei cittadini ad aprire i loro terreni ai “polacchi”, vale a dire ai tecnici della società polacca incaricata di eseguire i rilievi dalla stessa Magma), dà il via libera all’accesso dei tecnici sui terreni privati ricompresi nel permesso. Un’area che si estende fra Casole Val d’Elsa, Castelnuovo Val di Cecina e Radicondoli.

A darne notizia, il Comitato Difensori della Toscana. I terreni interessati sono: la società agricola Monteguidi srl (area interessata:  di mq 7.600); i terreni del signor Davide Deiana e della signora Agata Pala (per  mq 6449); i terreni della ditta agricola Radicondoli spa (per mq 57.544 ); i terreni dei signori Marinello Andrea, Marco e Stefano (per mq 7.095); i terreni della società semplice Filicaia (per  mq 2.970 ); i terreni della ditta catastale Angelo Moni (per mq 4.760 ); la società agricola Terre Toscane srl (mq 10.345).

Leggendo il testo dei decreti, che provengono dalla Direzione Ambiente ed Energia della Regione Toscana, settore miniere e monitoraggio acque minerali e termali, con cui viene autorizzato l’accesso coatto sui terreni di proprietà privata, si vede che la richiesta di autorizzazione dell’ingresso da parte della società concessionaria è stata fatta agli uffici competenti il 23 luglio 2016 (pochi giorni fa) ed è stata concessa immediatamente, il 26 luglio 2016 (ieri). Nel testo, uguale per tutti, si parla anche di richiesta (concessa) di “occupazione coatta” non solo dei terreni individuati nell’allegato catastale che correda il decreto dirigenziale, ma anche delle strade vicinali e private che riguardano i territori di proprietà delle aziende agricole interessate.

Non solo. La Regione si avvale giuridicamente del Regio Decreto 29 luglio 1927, n. 1443. Si tratta di una legge  che richama a sua volta alcune norme della fine ‘800, quando si cominciò lo sfruttamento degli acquiferi geotermici nella zona di Larderello. “La legge n. 1443 del 27 luglio 1927 è quella che disciplina la ricerca e la coltivazione mineraria – spiegano i Difensori della Toscana –  mai abrogata in 89 anni. Tra l’altro è di dubbia applicabilità in quanto le norme per la sua esecuzione non sono mai state emanate”. Vale a dire? Ecco: all’art.65 del Regio Decreto si legge: “Art. 65. Il Governo del Re (ora della Repubblica) è autorizzato ad emanare le norme per la esecuzione del presente decreto il quale entrerà in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del Regno” . 

Ed ora? Fatta salva la possibilità prevista per legge di opporsi, da parte dei cittadini, ai decreti regionali con ricorso al Tar, sembrerebbe rimanere ben poco da fare.

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »