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Geotermia: Masso delle Fanciulle, via libera della Regione a due pozzi esplorativi Cronaca

Casole d’Elsa (Siena) – A suonare l’allarme è il Comitato Difensori della Toscana, che segnala il via libera da parte della Regione Toscana alla costruzione dei due pozzi esplorativi profondi nella vallata del Masso delle Fanciulle.

“Purtroppo se i pozzi risulteranno produttivi (i nuovi pozzi risultano produttivi mediamente due volte su tre) – dicono i Difensori della Toscana – la Gesto Italia tenterà ovviamente di costruire
a poca distanza da essi una o più centrali geotermoelettriche”.

La vicenda che si snoda attorno alla vallata del Masso delle Fanciulle è nota da tempo, tant’è vero che fu oggetto di una raccolta firme, on line e cartaceo, per inoltrare un petizione al presidente della Regione Enrico Rossi. Petizione che raccolse oltre 5300 sottoscrizioni. L’appello voleva scongiurare il pericolo che proprio a ridosso di un’area ambientale incontaminata e di pregio venissero costruite da Gesto srl delle strutture industriali di sfruttamento dell’energia geotermica, compromettendone la naturale bellezza e l’attrattività turistica. La zona, infatti, è presente anche sulle guide internazionali, che segnalano il particolare incanto della gola rocciosa ricoperta da un abbondante vegetazione mediterranea, dove scorre il fiume Cecina, in uno scenario paesaggisticamente unico.

“Chiediamo che l’autorizzazione agli impianti venga negata e che il luogo venga protetto per preservare un ambiente che è una enorme risorsa sostenibile per l’economia locale” concludeva la petizione.

Ebbene, con delibera 992/2015, la Giunta regionale ha espresso “pronuncia positiva di compatibilità ambientale sul progetto per la realizzazione di due Pozzi Esplorativi nel Permesso di Ricerca Mazzolla nel Comune di Pomarance (PI), subordinatamente al rispetto delle prescrizioni e raccomandazioni di cui al verbale della Conferenza Interna Istruttoria del 20.11.2014 costituente parte integrante e sostanziale del presente atto”.

Così, considerando che l’elenco “delle problematiche in corso è diventato davvero preoccupante”, il comitato Difensori della Toscana ha convocato un’assemblea pubblica per sabato 23 gennaio, alle 16, presso il Centro Congressi di Casole d’Elsa, via Casolani 32.

Sul territorio infatti insistono: il Progetto Mensano con 3 pozzi geognostici (Berignone, Pignano, Tesoro), 2 pozzi profondi (Montecastelli); integrazioni richieste dalla Regione; Centrale Pilota Castelnuovo (Montecastelli); Centrale Pilota Serracona ex Lucignano (Radicondoli); Progetto Mazzolla, quello di cui s’è parlato, 2 pozzi profondi nella vallata del Masso delle Fanciulle; Invaso del Pian di Goro.

 

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