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Gialli d’autore e di territorio al minifestival di Montepescali Cultura, Notizie dalla toscana

Montepescali – Minifestival della letteratura poliziesca e noir nel borgo medievale a pochi chilometri da Grosseto. Nella piazza della pieve di San Niccolò si sono alternati autori di thriller in una rassegna organizzata dalla Biblioteca Comunale Chelliana del capoluogo della Maremma diretta da Anna Bonelli.

Sul palco autori di intrecci diversi a rappresentare la grande varietà di varianti che propone il genere popolare. Caratteristica comune, l’ambientazione dei delitti e delle violenze più o meno efferate e più o meno misteriose nel territorio grossetano.

Graziano Mantiloni ha presentato il suo “Il cuculo e la strega”, primo atto di una serie che vede protagonista Tina Amoruso, giovane innamorata della musica, suona la viola, capitata in polizia per aver vinto un concorso. Ma non pensate che sia una sprovveduta. Messa a capo della squadra mobile di Grosseto risolve un caso di violenze sulle donne. “Ogni autore deve saper parlare del proprio tempo”, ha detto Mantiloni.

Rivolta ai problemi del nostro tempo, ai sussulti di una città anch’essa travolta dai mutamenti epocali delle migrazioni e dei rapporti multietnici, il libro di Roberta Lepri “La ballata della mama nera”. Il caso di un rapimento e la morte di un bambino viene risolto grazie all’amicizia di due ragazzi, un italiano e un rom, che riescono ad aver ragione delle paure e dei pregiudizi: “La paura è in ognuno di noi e ognuno di noi ha qualcosa da nascondere”, questa l’ipotesi di lavoro dell’autrice.

Del tutto diverso “il segreto della montagna sacra” di Bernardino De Vincenzi. Di taglio alla Dan Brown, vi si racconta della scoperta e del furto di manoscritti del primo secolo d.C., che contengono il testo di altri due vangeli che lanciano al mondo un messaggio preciso e rivoluzionario rispetto alla tradizione della Chiesa: l’assoluta parità fra uomo  e donna. Furti, assassini, battaglie costellano il racconto che narra anche della ricerca della mitica “tomba di Alessandro Magno”.

Il libro di De Vincenzi, prematuramente scomparso dopo la sua pubblicazione, è stato presentato da Giuseppe Cipriani, colonnello del Savoia Cavalleria. Cipriani  ha partecipato a una missione Onu in Libano e  ha messo le sue conoscenze a disposizione dell’autore che lo ha inserito fra i protagonisti del racconto.

Nella prima giornata del minifestival anche il fortunato format “Invito a cena con delitto” a cura dell’Associazione Culturale Sole Note e dell’Associazione sportiva Cacciatori di Montepesc

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