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Giardino scomparso, le mamme leonesse attaccano ancora Ambiente, Cronaca

Mamme leonesse del giardino scomparso di via Magellano, stamattina ancora un ruggito. Un ruggito di avvertimento, per ora, per dare “una mossa” a una trattativa che sembra andare per le lunghe. Un nutrito gruppo di mamme, bambini, nonni e nonne, oltre a un gruppo di abitanti che alla spicciolata hanno preso parte all’iniziativa, stamattina si è ritrovata davanti allo spazio transennato e malinconicamente devastato dalle ruspe che fino a una settimana fa era il giardino dei giochi dei loro bambini e delle passeggiate degli anziani. Cartelloni di protesta e banchino di firme (quasi 150 raccolte in pochi giorni), per fermare il cantiere che costruirà, sul luogo dove una volta c’era il verde, il campo di allenamento della squadra degli Azzurri.

“Noi non abbiamo niente contro i calcianti – commentano Gigliola, Malika, Elena, Mayuki, nomi che ben rappresentano tutti i colori di questo giardino dell’infanzia – ma una considerazione è ovvia: loro sono tutti motorizzati e possono spostarsi anche in altre parti del quartiere, come negli spazi vicini e inutilizzati della zona Lippi, mentre per noi, con i bambini a scuola e all’asilo qui davanti, è molto più difficile spostarci”.
Come è più difficoltoso muoversi per gli anziani, che sono ormai abituati alle panchine e al passeggio vicino a casa. Non solo: per molti di loro sarebbe impossibile portare il nipotino a giocare all’aperto, se non esistesse quel pezzetto di verde così vicino.

Intanto, le trattative sembrano procedere a rilento. Dopo i contatti col quartiere, sia con il presidente Federico Gianassi che con il responsabile della commissione ambiente Ricci, contatti sono intercorsi anche con l’assessore all’ambiente. Le richieste sulle quali le mamme leonesse non sono disposte a tornare indietro sono il verde (“almeno un pezzetto di prato”) servizi igienici, giochini.

“E non tentino di giocare la carta del degrado – conclude il presidio – da anni ormai ci sono situazioni che, se avessero voluto davvero eliminare, avrebbero potuto farlo senza sforzo. Quindi, non tentino di far passare l’operazione di aprire un campo di allenamento per i calcianti qualcosa che serve a salvaguardare la sicurezza della zona. Un tentativo che non accettiamo, nemmeno fra le righe”.
Nel frattempo, altra gente che passa si ferma, si informa, firma.
Il prossimo appuntamento? Lunedì prossimo in consiglio comunale.
 

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