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Giga Cucine: messa in liquidazione, sciopero e presidio di protesta Cronaca

Scandicci – Giga Grandi Cucine (Scandicci, Firenze): la proprietà ha comunicato al sindacato la messa in liquidazione dell’azienda (con conseguente licenziamento dei 40 addetti). La Fiom Cgil e i lavoratori hanno indetto sciopero e stanno facendo un presidio di protesta davanti all’azienda in via Pisana 336, a cui è presente il sindaco Fallani ed è atteso per la Regione Valerio Fabiani. Proprio in Regione per lunedì prossimo è in programma il tavolo sulla vertenza con sindacato e azienda. La Fiom da tempo lanciava l’allarme sulla Giga Grandi Cucine per il disimpegno su Scandicci. La Giga Grandi Cucine Srl produce attrezzature industriali per la ristorazione e dal 2008 è stata acquisita dalla multinazionale americana Middleby Corporation.

“E’ una cosa inaccettabile nelle forme, nei modi e nei contenuti, per il mancato rispetto istituzionale e soprattutto del lavoro e della dignità delle persone”. Sono queste le parole del Sindaco Sandro Fallani nella prima mattina di venerdì 8 ottobre 2021 davanti ai cancelli della Giga Grandi Cucine Srl a Scandicci, durante il presidio dei lavoratori a seguito della comunicazione da parte della proprietà della messa in liquidazione dell’azienda. Oltre al Sindaco e alla Giunta comunale di Scandicci, al fianco dei lavoratori, delle Rsu aziendali e della Fiom Cgil con Iuri Campofiloni della Segreteria di Firenze, era presente il Consigliere politico della Regione Toscana con delega alle crisi aziendali della Regione Toscana Valerio Fabiani, oltre a rappresentanti del Consiglio Comunale e del Consiglio Regionale.

“Giga è un marchio storico radicatissimo nel territorio, coinvolge le famiglie di 41 dipendenti impegnati con produzioni artigianali e industriali di alta qualità”, prosegue il Sindaco Fallani, “noi assieme alle altre istituzioni stiamo seguendo da mesi la vicenda di Giga, e quanto è accaduto ieri è incredibile: eravamo d’accordo che lunedì avremmo presentato alla proprietà le proposte per aprire una fase di discussione anche per un’eventuale reindustializzazione del sito, e per capire insieme alla Regione Toscana e ai sindacati come portare lavoro sul territorio in un segmento che sembra in crescita, perché questo non è un segmento in crisi. Ieri sera siamo stati avvertiti dal Consigliere politico della Regione Valerio Fabiani che era aperta la procedura. Saremo presenti al tavolo fissato per lunedì prossimo e resteremo al fianco dei lavoratori fino in fondo, per salvaguardare queste produzioni toscane di qualità”.

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