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Giglio d’Oro a Vincenzo Nibali, assenti molti campioni premiati Sport

E’ stata una grande festa. Oltre un centinaio i presenti tra i quali personaggi molto importanti, questo pomeriggio a Pontenuovo di Calenzano per la consegna del prestigioso “Premio Giglio d’Oro” giunto alla 39° edizione e destinato al miglior professionista del 2012. Lo ha ricevuto Vincenzo Nibali, nativo di Messina, ma toscano di adozione (nei giorni scorsi si è sposato e si è trasferito a Lugano) che quest’anno ha vinto la Tirreno-Adriatico; secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi; terzo sia alla “Sanremo” che nella classifica finale del Tour de France.
  Nibali ha detto che debutterà a fine gennaio in Argentina e che il suo principale traguardo della stagione sarà il Giro d’Italia.
  Tra i premiati Franco Pellizotti campione italiano professionisti. “Nel 2013 Voglio onorare questa maglia tricolore e prepararmi bene nella speranza di essere a settembre selezionato per i campionati del mondo che si correranno in Toscana”.
  Al giovane Moreno Moser è andato il Memorial Gastone Nencini che, assente, lo ha ritirato per lui il famoso zio Francesco Moser, dalle mani di Maria Pia ed Elisabetta Nencini vedova e figlia dell’indimenticabile campione mugellano.
   Un riconoscimento pure per il canadese Ryder Hesjedal maglia rosa al Giro d’Italia, ma questo pomeriggio assente; mentre il Trofeo Franco Ballerini destinato a Joaquim Oliver Rodriguez primo nella classifica di merito nel 2012 è stato ritirato dal console spagnolo a Firenze signora Maria Velloso Mata. 
   Pure il “tricolore” juniores Umberto Orsini non era presente ed il suo premio è stato ritirato dallo zio Andrea Tafi che lo ricordiamo vincitore della “Roubaix”.
  Presente invece Dario Nardella  vice sindaco di Firenze a cui è stato assegnato il Premio Gino Bartali. Nardella è stato premiato per il suo impegno a favore del ciclismo: ha ottenuto una tappa del prossimo Giro d’Italia – Sansepolcro – Firenze del 12 maggio; i campionati del mondo settembre 2013 a Firenze ed è ancora in lizza per ospitare nel 2014 la partenza del Tour de France in onore del centenario della nascita di Gino Bartali.
  Pietro Sarti esordiente del GS. Gastone Nencini di Barberino di Mugello ha avuto il Memorial Tommaso Cavorso alla memoria di questo ragazzo esordiente di Vicchio travolto ed ucciso da un’auto mentre pedalava in allenamento sulle strade del Mugello. Sarti nella prossima stagione debutterà come allievo nel G.C. Campi Bisenzio.
  Infine il Premio Arturo Santella è andato al toscano Riccardo Magrini ex professionista ed attualmente opinionista di ciclismo.
  Alla cerimonia, che si è svolta sotto la regia di Saverio Carmagnini, in un salone della Meridiana Country Hotel di Pontenuovo di Calenzano, ha visto in sala, tra gli altri, Riccardo Nencini presidente del Comitato istituzionale dei mondiali; il mitico Alfredo Martini, il presidente federale Renato Di Rocco, Alessio Biagioli e Paolo Cappelletti rispettivamente sindaco ed assessore allo sport del Comune di Calenzano; Paolo Ignesti presidente del Coni toscano; Andrea Bartali, figlio di Ginettaccio; Andrea Bresci presidente dell’Associazione Amici del Museo di ciclismo a Ponte a Ema; Renato Masini presidente dell’Aquila Ganzaroli Ponte a Ema e Giuliano Cenni presidente dell’Itala di San Bartolo a Cintoia che scortava un gruppetto di suoi giovanissimi corridori; gli ex professionisti Renzo Soldani, Roberto Poggiali, Fabrizio Fabbri, Bruno Tognaccini, Piero Pieroni; gli ex giocatori della Fiorentina Roberto Galbiati, Alberto Orzan e Giuliano Sarti.

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