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Al Giglio le operazioni di ripristino ambientale partiranno entro il 2015 Ambiente

Firenze – Nella giornata di oggi, venerdì 3 ottobre, a Palazzo Strozzi Sacrati, sede fiorentina della Giunta Regionale toscana, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha incontrato il sindaco dell’isola del Giglio; Sergio Ortelli, ed i rappresentanti di Costa Crociere, dell’Osservatorio ambientale e delle assicurazioni coinvolte nel naufragio della Costa Concordia per fare il punto sulle operazioni di ripristino dell’ambiente marino gigliese.

Secondo Rossi, “non c’è tempo da perdere” e le operazioni ambientali dovranno prendere avvio entro la fine del 2015. Sia Costa Crociere che la Regione Toscana dovranno operare per il rilancio ambientale e turistico dell’isola dell’Arcipelago toscano, così gravemente colpita dalla tragedia del 13 gennaio 2012.

“L’obiettivo è quello di realizzare in tempi certi tutte le operazioni necessarie per il ripristino ambientale dei fondali, per far ritrovare al Giglio la sua dimensione e la sua fisionomia”, ha proseguito Rossi. A Costa Crociere è per questo stato chiesto di illustrare le linee guida degli interventi ambientali previsti dalla compagnia di navigazione al Giglio.

Dapprima verranno rimossi i materiali depositatisi sul fondale, quindi recuperati i 1396 sacchi di cemento utilizzati durante le operazioni di raddrizzamento del relitto. Seguirà la rimozione delle piattaforme metalliche installate durante il refloating. Infine il fondale verrà ripulito nuovamente dai sedimenti.

A finanziare i lavori sarà Costa Crociere, mentre la Regione opererà per il rilancio turistico dell’isola del Giglio. “Stiamo pensando non solo ad iniziative di rilancio della vocazione turistica dell’isola e di promozione della qualità dell’offerta, ma anche al sostegno alla viticoltura attraverso reimpianti di vitigni autoctoni e allo sviluppo di della telemedicina per favorire l’attività sanitaria degli operatori. Sarebbe infine significativo, e anche attrattivo, fare del Giglio un’isola carbon-free, sostituendo l’attuale centrale elettrica a gasolio con la produzione di energia rinnovabile, a zero emissioni di CO2”, ha concluso Rossi.

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