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“Gino Bartali e i Giusti toscani”, libro necessario Cultura

“Gino Bartali e i Giusti toscani” il libro di Alfredo De Girolamo che verrà presentato domani, all'Auditorium della Nazione, alle 12, è uno di quei libri che sono necessari. Necessari per la memoria, per se' stessi, per il Paese. Necessari anche per tutti noi intesi come grande comunità nazionale, per ricordare che non tutti guardarono dall'altra parte, non tutti accondiscesero alla più terribile infamia che si possa compiere contro l'umanità, il genocidio scientifico, motivato da razza, religione, lingua, cultura, ecc. Quello che è stato perpetrato nella nostra Italia di “brava gente” e anche nella nostra Toscana illuminista, la stessa Toscana che per prima ha cancellato la pena di morte; per prima in Europa.

Il libro di De Girolamo, che parla di “Ginettaccio” Bartali, della signora Valacchi, di Don Paoli, del podestà repubblichino senza voglia Gelati, ma ricorda anche quell'insieme più oscuro, quella solidarietà anonima e impaurita che spesso servì a rendere efficace gli interventi più “coraggiosi”, è veramente qualcosa di necessario perché ci racconta che dire no è possibile, ed è possibile per tutti, non solo per gli eroi. Si dice no anche con un tozzo di pane passato di nascosto, con una coperta,  con una frase di incoraggiamento, con uno sguardo distolto, come sottolinea magistralmente, nella prefazione, Franco Cardini.

“Gino Bartali e i Giusti toscani”, Edizioni ETS, sarà presentato domani alle 12, all'Auditorium della Nazione, viale Giovine Italia, 17, Firenze. Ne parleranno con l’autore Alfredo De Girolamo, Gabriele Canè, Direttore de La Nazione, Franco Cardini, Storico, Sara Cividalli, Presidente della Comunità ebraica di Firenze, Alessandro Bandini, Presidente Cassa di Risparmio di San Miniato, Vittoria Valacchi, ‘Giusto tra le Nazioni’. Sarà presente la Signora Silvia Salmon

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