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Richard Ginori, approvazione variante urbanistica Notizie dalla toscana

Sesto Fiorentino – Con l’approvazione della variante urbanistica avvenuta nel consiglio comunale di Sesto Fiorentino del 29 luglio a riguardo dell’area Richard Ginori, un’altro piccolo tassello è stato posto  per il corpo intervento di messa in sicurezza e ripristino delle zone tra via Pratese e via Giulio Cesare.  Zona in cui hanno sede lo stabilimento della manifattura Richard Ginori e del Museo di Doccia.

“Assieme con l’acquisizione del Museo di Doccia da parte dello Stato e con l’acquisizione dei terreni su cui è sita la fabbrica da parte del gruppo Keoring, l’approvazione della variante urbanistica dell’area Richard Ginori, andata in consiglio Lunedì, scorso è l’ultimo tassello dell’accordo complessivo stipulato circa un anno e mezzo fa al Ministero dello Sviluppo Economico” si legge in una nota della CGIL Firenze.

La variante cosi approvata, si basa su una proposta presentata da Unicoop Firenze nel 2018 che è proprietario dell’area di fronte allo stabilimento. Il progetto di Unicoop arrivò dopo che nel 2017 più attori si erano mossi per salvare la Ginori e farla restare a Sesto.

L’approvazione di questa variante è fondamentale perché nel regolamento urbanistico del 2014 ogni progetto urbanistico sull’area Ginori era congelato.

Con la variante sono stati liberati e resi edificabili 10 mila metri quadri dei 29 mila previsti dal Piano Strutturale.

Di questi 10 mila 5 mila sono sul viale Pratese e il restante su Viale Giulio Cesare. Saranno tutte strutture ad uso commerciale, nuovi parcheggi , opere di pubblica utilità. C’è anche il progetto della costruzione di un supermercato da parte di Unicoop.

Su Viale Giulio Cesare è prevista anche una quota di residenziale. Assieme ai servizi arriveranno anche le opere pubbliche come la realizzazione di una rotonda su via Pratese che servirà da raccordo con via Oriani. Sono previste piste ciclabili e parcheggi pubblici sia interni che esterni.

Il prossimo step sarà la pubblicazione sul Burt il bollettino regionale e poi ci saranno 30 giorni per le osservazioni. Dopo le controdeduzioni l’atto tornerà in consiglio per l’approvazione finale. Il tutto potrebbe avvenire nel prossimo autunno

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