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Ginori, perché Starfin vendeva mentre si tentava di salvare l’azienda? STAMP - Azienda

In tre mesi Starfin, la società che controlla Richard Ginori, ha venduto il 17,5% del pacchetto di controllo della storica azienda di Sesto Fiorentino, passando da una partecipazione del 52,3% a febbraio al 34,8% di aprile. Tutto questo proprio durante il periodo in cui tutti erano al tavolo di salvataggio dell’“illustre malato”, e poco prima dell’evento “x”, la messa in liquidazione di Richard Ginori. Tutto faceva ritenere che fosse solo un passaggio di mano di azioni al “cavaliere bianco”, il partner industriale di cui da più parti si era ventilato l’arrivo. Anche noi lo avevamo scritto e lo avevamo sperato. Purtroppo non era così. Vogliamo sperare che la strategia di Starfin non fosse quella di sbarazzarsi di un cospicuo pacchetto azionario in procinto di diventare “scomodo”.  E allora lo chiediamo a Starfin: perché la società vendeva, proprio nel momento in cui si cercava in tutti i modi di salvare Richard Ginori?
Ricostruiamo le vicende.
Il 19 gennaio, al tavolo con la Regione Toscana, Provincia di Firenze, sindaco di Sesto Fiorentino e i rappresentanti delle Rsu, l’azienda aveva parlato di contatti in corso per superare le attuali difficoltà di liquidità, sia in direzione di un confronto con il sistema bancario, sia attraverso l’individuazione di nuovi soci, in particolare con la ricerca di partner industriali.
Le mosse sugli assetti azionari intanto sono queste:
Roberto Villa, attuale presidente di Richard Ginori, ha il controllo della società da luglio 2009 attraverso la sua finanziaria Starfin. A maggio 2010 le quote di Richard Ginori in possesso di Starfin raggiungevano il 66% del totale. Nei mesi successivi inizia un lento ridimensionamento del pacchetto in mano alla finanziaria, fino all’accelerazione del 2012.
In data 3 febbraio 2012, Starfin possedeva il 52,3% del capitale di Richard Ginori e scende al 48,1%, secondo la comunicazione alla Consob.
In data 2 marzo (comunicazione Consob) scende al 44,9%.
Il 20 marzo (comunicazione Consob) ulteriore riduzione al 39,4%.
Il 26 marzo l’azione viene sospesa in borsa in attesa di nota. Da lì inizia un periodo di altissima volatilità per le azioni Richard Ginori.
Oggi, secondo la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del 16 aprile 2012, Starfin è al 34,8%.
Le azioni Richard Ginori ora sono sospese dalle contrattazioni di borsa dal 10 maggio (ultimo pre

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Ginori, perché Starfin vendeva mentre si tentava di salvare l’azienda? Economia

In tre mesi Starfin, la società che controlla Richard Ginori, ha venduto il 17,5% del pacchetto di controllo della storica azienda di Sesto Fiorentino, passando da una partecipazione del 52,3% a febbraio al 34,8% di aprile. Tutto questo proprio durante il periodo in cui tutti erano al tavolo di salvataggio dell’“illustre malato”, e poco prima dell’evento “x”, la messa in liquidazione di Richard Ginori. Tutto faceva ritenere che fosse solo un passaggio di mano di azioni al “cavaliere bianco”, il partner industriale di cui da più parti si era ventilato l’arrivo. Anche noi lo avevamo scritto e lo avevamo sperato. Purtroppo non era così. Vogliamo sperare che la strategia di Starfin non fosse quella di sbarazzarsi di un cospicuo pacchetto azionario in procinto di diventare “scomodo”.  E allora lo chiediamo a Starfin: perché la società vendeva, proprio nel momento in cui si cercava in tutti i modi di salvare Richard Ginori?
Ricostruiamo le vicende.
Il 19 gennaio, al tavolo con la Regione Toscana, Provincia di Firenze, sindaco di Sesto Fiorentino e i rappresentanti delle Rsu, l’azienda aveva parlato di contatti in corso per superare le attuali difficoltà di liquidità, sia in direzione di un confronto con il sistema bancario, sia attraverso l’individuazione di nuovi soci, in particolare con la ricerca di partner industriali.
Le mosse sugli assetti azionari intanto sono queste:
Roberto Villa, attuale presidente di Richard Ginori, ha il controllo della società da luglio 2009 attraverso la sua finanziaria Starfin. A maggio 2010 le quote di Richard Ginori in possesso di Starfin raggiungevano il 66% del totale. Nei mesi successivi inizia un lento ridimensionamento del pacchetto in mano alla finanziaria, fino all’accelerazione del 2012.
In data 3 febbraio 2012, Starfin possedeva il 52,3% del capitale di Richard Ginori e scende al 48,1%, secondo la comunicazione alla Consob.
In data 2 marzo (comunicazione Consob) scende al 44,9%.
Il 20 marzo (comunicazione Consob) ulteriore riduzione al 39,4%.
Il 26 marzo l’azione viene sospesa in borsa in attesa di nota. Da lì inizia un periodo di altissima volatilità per le azioni Richard Ginori.
Oggi, secondo la relazione sul governo societario e gli assetti proprietari del 16 aprile 2012, Starfin è al 34,8%.
Le azioni Richard Ginori ora sono sospese dalle contrattazioni di borsa dal 10 maggio (ultimo prezzo teorico di 0,0698) a tempo indeterminato.

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