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Giocare con il coronavirus: vincono il poker e i cavalli (svedesi) Cultura

Parigi  – In questo lungo periodo di chiusura dei musei per colpa del coronavirus il Centre Pompidou ha pensato di riannodare i suoi legami con il pubblico con  un video, Prisma 7, che offre un’immersione nell’arte moderna e contemporanea in modo ludico e poetico.

Con questo video, spiega quello che è considerato il più importante museo di arte moderna d’Europa, non solo si può seguire l’evoluzione delle sue collezioni ma soprattutto partire alla scoperta dei grandi principi della creazione artistica.

Insomma agli internauti, vecchi e piccini, viene proposta “un’avventura” nell’universo artistico delle più importanti opere d’arte del museo. Una quarantina di capolavori, da Picasso a Mirò, da Piet Mondrian ad Andy Warhol. Il gioco, che si può scaricare gratuitamente, si ispira al tema del colore e della luce per trasformarsi in un intrigante gioco di puzzle.

In questo lungo periodo di isolamento tra le quattro mura di casa, sono in molti ad avere trovato rifugio nei giochi on line. Un gioco che ha spopolato in Francia, ma anche nel resto del mondo è una creatura del giapponese Nintendo, Animal Crossing: New Horizons che, secondo il quotidiano Le Monde “resterà indissociabile alla pandemia”.

Il gioco, uscito il 20 marzo, ha conquistato in un mese e mezzo mentre infuriava il coronavirus milioni di giocatori: “ sul pianeta sotto confino è stata una protezione contro la noia e l’angoscia”, spiega il giornale. Con Animal Crossing, i giocatori si sono ritrovati in un’isoletta a innaffiare piante, tagliare la legna, a pescare, in un tentativo di ricreare l’illusione della natura. Il gioco, che Nintendo pensava destinato soprattutto ai bambini, sta piacendo soprattutto a giovani ed adulti.

Gli adulti comunque non si sono limitati a giochi infantili: stando gli ultimi dati è il poker on line che ha attecchito alla grande,  imponendosi come il gioco d’azzardo più popolare. Mai , scrive Le Figaro, aveva attirato tanti giocatori e tanti soldi. Chiusi i casino, gli amanti dell’azzardo si sono riversati sui siti on line, privilegiando però soprattutto il poker.

Durante la quarantena questo gioco ha attirato oltre 300.000 giocatori alla settimana, due volte di più del solito. Il “picco” è stato registrato  nella prima settimana di aprile con un aumento dell’ordine del 200%. Il coronavirus non è stato invece propizio per le scommesse sportive, con un calo che ha raggiunto il 90% .

Solo le scommesse ippiche si sono salvate registrando un aumento del 20% grazie alle corse che si sono svolte all’estero, come ad esempio in Svezia e ora anche in Norvegia. Il Covid 19 si è fatto sentire negativamente anche sulla vendita di gratta e vinci, un po’ perché i francesi hanno fatto economie pensando che li attendono tempi duri un po’ per il lockdown che ha sensibilmente ridotto le uscite e quindi le visite ai tabaccai.

 

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