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Giorgio Vasari, una star con i suoi aspiranti epigoni in una mostra Cultura

Il programma di celebrazioni del quinto centenario della nascita di Giorgio Vasari, offre una bella scelta, tra Arezzo, dove questo grande personaggio nacque, e Firenze, dove si spense: per prima l'eccellente mostra agli Uffizi (Vasari, gli Uffizi, il Duca) che lo
celebra assieme al suo potente committente, Cosimo I, all'interno della sua architettura più famosa nel mondo. Per tutti i suoi meriti quale architetto, pittore, disegnatore, artista e primo storiografo o critico d'arte – con la duplice stesura delle Vite – Vasari torna nel nostro vivere quotidiano, inconsapevole, in continuazione, basta che ci muoviamo per strade, palazzi e chiese. La sua ultima casa, quella che infine dopo tante insistenze, Cosimo gli donò, si erge in Borgo Santa Croce 8, ed è oggi la sede di numerosi studi di architetti e artisti visivi. L'interno è stato totalmente rimaneggiato ma si è salvata la Sala Grande, riccamente affrescata, che recenti restauri – effettuati grazie all'Ente Cassa di Risparmio – hanno restituito al nostro piacere. Fu lo studioso Umberto Baldini a battersi per il recupero dell'abitazione del Vasari, e oggi, grazie agli accordi con l'attiguo Museo Horne, è possibile visitarla in giorni particolari. Della visita alla Sala restano impressi, oltre alle magnifiche allegorie delle arti maggiori, i ritratti dei celeberrimi artisti che Vasari volle raffigurare accanto a lui, quasi una summa delle Vite che inizia con i predecessori Cimabue e Giotto, continua con Brunelleschi, Donatello, Masaccio, Michelangelo, il da Vinci e gli altri sommi, per arrivare all'amico Salviati. E' stata questa vicinanza che, a detta dell'artista curatrice Melania Lanzini e del teorico Francesco Galluzzi, ha stimolato coloro che attualmente nella casa creano e lavorano a mettersi in mostra. I 9 artisti, quindi, si confrontano tra di loro e con la tradizione, usando i mezzi espressivi del loro tempo: Paolo Lauri ha installato teli di materiale sintetico su cui è stampata una modella in posa, volendo riferirsi alla scena analoga dello studio di Zeusi, dipinto dal Vasari; Charles Loverme usa la fotografia in piccolo formato, scatti fatti viaggiando per Firenze, illuminati da fioche lampadine esterne, che creano un'atmosfera polverosa e vecchiotta, come la città fosse usurata dal turismo frettoloso; Lanzini ha installato tre video all'interno di una struttura di legno che disegna una casa fantastica, forse quella di Alice, dove gli oggetti volano oltre le pareti disgregate, mentre lo spazio fisico e metafisico si dissolve; nella stanza seguente un'altra installazione, autrice la giovane Federica Gonnelli, che del Vasari ha voluto far risaltare la qualità di architetto-scenografo, proiettando su tendaggi bianchi se stessa mentre sparge forme luminose somiglianti a gigli; conclude questo percorso il suggestivo video "Acceptance" in bianco e nero, di Bill Viola, un artista che dalla nostra arte rinascimentale ama attingere le sue forti immagini. Qui ci fermiamo informando che sarà possibile effettuare il percorso completo su appuntamento ogni giorno dalle 16 alle 20. Un'ultima considerazione necessaria: gli artisti di oggi continueranno ad avere bisogno dell'avallo degli antichi per ottenere attenzione, sia dalle amministrazioni – in questo caso il Comume – sia dal pubblico? Ai posteri. ecc. ecc.

Per appuntamenti: info@500oggi.org   cell. 3349029153

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