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Giornata dei diritti umani nel nome di Riccardo Magherini, ma il Comune non c’è Cronaca, Società

Firenze – Polemiche per la decisione del Comune di Firenze di non dare il patrocinio (che sembrava molto probabile) alla giornata organizzata da Amnesty International, Associazione Riccardo Magherini e Arci Firenze dal titolo “Tortura in Europa e in Italia: una questione di diritti umani”. L’evento è stato organizzato a partire dalle 16,30 negli spazi della Fondazione RFK – International House of Human Rights di via Ghibellina, a Firenze: si tratta di un convegno in cui rappresentanti delle associazioni, giornalisti, avvocati, testimoni e studiosi svilupperanno  un confronto sul tema degli abusi da parte delle forze di polizia e sulla mancata introduzione del reato di tortura in Italia. Un convegno realizzato nell’attesa  della sentenza di primo grado per il processo che vede imputati 4 militari e due volontari della Croce rossa, con l’accusa di omicidio colposo del quarantenne fiorentino, deceduto durante l’arresto. Le tre associazioni hanno voluto dedicare a Riccardo, nel giorno del suo compleanno, una giornata incentrata sui diritti umani, sulla loro tutela e sulla loro promozione. A convegno parteciperà anche Ilaria Cucchi. Dopo il convegno, ci saranno delle performance artistiche nello spazio delle Murate.

Il grande assente, tuttavia, è il Comune di Firenze. A esprimere il rammarico di questa assenza, i rappresentanti delle tre associazioni nel corso della presentazione dell’evento. di fatto, spiegano Andrea Magherini, Riccardo Noury portavoce di Amnesty e il presidente di Arci Firenze, Jacopo Forconi, sembra che, nonostante l’iniziale disponibilità nel corso della costruzione dell’evento, il comune, in base all’imminenza della sentenza di primo grado, ci abbia ripensato. Al momento della formalizzazione ufficiale della richiesta, insomma, il Comune si sarebbe defilato. Il problema, sottolinea Forconi, è che, mettendo insieme il diniego al patrocinio della giornata dedicata alla memoria di Magherini e quello al Gay Pride, si rischia di avere un’immagine del Comune di Firenze un po’ “debole” in tema di diritti umani.

“Vogliamo ricordare Riccardo nel giorno del suo compleanno, il 17 giugno – spiega, per l’Associazione Riccardo Magherini, il fratello Andrea presente col padre Guido – per noi, è un modo per dimostrare che la vita e l’amore sono più forti della morte e della violenza. Riky ci ha lasciato un compito: quello di combattere ogni forma di abuso”.

“Arci è da sempre in prima linea nella difesa dei diritti fondamentali delle persone – ha spiegato il presidente di Arci Firenze Jacopo Forconi – ci è sembrato naturale, quindi, contribuire alla realizzazione di questa serata con l’Associazione Riccardo Magherini e Amnesty International. Il caso di Riccardo, purtroppo, rappresenta una palese violazione di questi diritti e il nostro impegno come associazione deve focalizzarsi da un lato sulla diffusione della conoscenza di quanto accaduto – sia in quella tragica notte sia in aula durante le udienze del processo – e, dall’altro, sul sostegno alla famiglia Magherini nell’affrontare non tanto il dolore privato di una perdita così terribile, quanto il dolore di un processo le cui contraddizioni sono sotto gli occhi di tutti.”

Anche Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia ha spiegato l’importanza di aderire e di partecipare alla manifestazione, soffermandosi sulla data scelta per ricordare Riccardo: “La decisione della famiglia Magherini di ricordare Riccardo nel giorno della sua nascita e non in quello della sua morte è un gesto importante e pieno di significato. Il 17 giugno saremo insieme a loro per parlare di diritti umani e ricordare quanto sia importante, anche in questo paese, difenderli ogni giorno e accompagnare la ricerca di verità e giustizia dei familiari di chi, di quei diritti umani, ne ha subito la violazione in modo estremo”.

Sulla questione, interviene anche il consigliere comunale di Frs Tommaso Grassi: “Se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può dare. Con questo pensiero manzoniano si può descrivere cosa sia passato per la testa al sindaco Nardella. Stamani, infatti, ha deciso in un sol colpo, di revocare la concessione di una sala delle Murate e di non rispondere (quindi negare) il patrocinio all’iniziativa “Diritti umani. Riccardo Magherini. Reato di tortura”. Il capogruppo di Frs conclude: “Non potrà dire che l’evento promosso da Amnesty International e Arci Firenze divide la Città. Perché questa è la scusa più gettonata negli ultimi giorni quando non sa come motivare il diniego a iniziative che corrispondo a patrocini di valore”.

Foto: il fratello di Riccardo, Andrea Magherini

 

 

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