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Giornata della memoria: le medaglie d’onore del Capo dello Stato Cronaca

Firenze – Nel pomeriggio di domani 27 gennaio, nel Giorno della Memoria, istituito vent’anni fa con la legge n. 211 del 2000, il Prefetto di Firenze Alessandra Guidi consegnerà, in palazzo Medici Riccardi, le medaglie d’onore che il Presidente della Repubblica concede ai cittadini italiani, militari e civili, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra e ai familiari dei deceduti, come previsto dalla legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, commi 1271 – 1276.

Gli insigniti di quest’anno, nati o residenti in provincia di Firenze, sono 11, tutti ormai deceduti. Il riconoscimento verrà ritirato da un familiare per ciascuno di loro. In osservanza delle norme anti-COVID-19, la cerimonia si svolgerà senza pubblico e i familiari cui verrà consegnato il riconoscimento saranno suddivisi in due gruppi, per limitare ulteriormente le presenze contemporanee.

Gli insigniti sono:

Vincenzo Baracani, internato nel campo di prigionia tedesco di Stammlager IX C;

Pasquale Cristiano, morto in prigionia il 21.2.1944;

Antonino Di Gati, deportato dal 09/09/1943 al 09/05/1945;

Aristide Fabiani, internato nel campo di Moosburg – Stalag VII A;

Orazio Frilli, internato nei campi di Zeithain e di Fallingbostel;

Gaspare Gelsomino, deportato dal 14/09/1943 al 22/08/1945 e internato in Germania;

Giuseppe Norello, internato nello Stalag XI B, a Fallingbostel, in Germania;

Alfredo Ravoni, deportato dal 08/09/1943 al 05/08/1944 e internato in Jugoslavia;

Giuseppe Sdruccioli, internato a Fallingbostel, nella Bassa Sassonia;

Monaldo Sordi, internato a Sieddlee, in Polonia e nei campi di Sandbostel e Wietzendorf in Germania;

Paolo Vanetti, internato nello Stalag VI F a Bocholot, in Renania.

Nella mattinata, il Prefetto prenderà parte, alle 11, alla cerimonia organizzata dal Comune di Firenze di deposizione di una corona di alloro al Memoriale Italiano di Auschwitz, in ricordo dei caduti deportati nei campi di sterminio e, alle 12.30, alla cerimonia di intitolazione di “Largo Vincenzo Giudice”, con la partecipazione della Guardia di Finanza.

Moltissime le occasioni commemorative organizzate anche nei Comuni della provincia – sottolinea il Prefetto – che testimoniano come in tutta la nostra collettività sia fortemente sentito il dovere di ricordare lo sterminio degli ebrei. Firenze e tutto il territorio provinciale sono attenti custodi della memoria. Fare memoria significa ricordare, commemorare ma anche e soprattutto comprendere e interrogarsi.

Di fronte a eventi come la Shoah, non possiamo più lasciare alla testimonianza dei pochi diretti protagonisti di quel tempo il compito di fare da monito alle future generazioni. Lo Stato, le istituzioni pubbliche hanno il dovere di spingere lo sguardo nel fondo della storia. Una storia di discriminazione organizzata, di de-personalizzazione scientificamente e ordinatamente architettata e non una storia di straordinaria follia.

Solo così questa giornata restituirà il dovuto omaggio a chi ha perso la vita per la libertà e sarà utile stimolo per rafforzare il futuro della nostra democrazia”.

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