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Giornata dell’autismo: le celebrazioni in Toscana STAMP - Azienda

Firenze – Il 2 aprile si  è celebrata la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’ Autismo. Il colore scelto per simboleggiare la consapevolezza nei confronti di una sindrome che, negli ultimi quarant’anni, è cresciuta di dieci volte è il blu.  Tutto il mondo si è tinto di blu, dall’Empire State Building di New York, alla Willis Tower di Chicago, passando per la CN Tower di Toronto e la Burjul Mamlakah – Kingdom Tower di Riyadh in Arabia Saudita e la Statua del Cristo Redentore a Rio de Janeiro. Gli eventi di solidarietà riguarderanno anche la Regione Toscana nella quale si terranno diversi eventi in proposito.

A Firenze il 2 aprile ha avuto luogo il Convegno “ Autismo e Futuro ”, organizzato assieme al Dipartimento Salute Mentale,  per il quarto anno consecutivo presso l’Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, in Via Folco Portinari 5r Firenze. Il convegno conclude il secondo anno del progetto sostenuto da Ecrf Crescere Insieme – percorsi di socializzazione, autonomia, attività creative per adolescenti con disturbi dello spettro autistico (ASD), sostegno ai familiari. Associazione Ulisse Onlus.

La città di Empoli, sempre nella stessa giornata, aderisce all’iniziativa accendendo un faro e illuminando di blu, nella centralissima Piazza della Vittoria, il monumento ai caduti. Il tutto è avvenuto sabato sera dalle 20. La stessa sera si è tenuto, inoltre, un incontro-dibattito organizzato dall’associazione Fiori di Vetro – Onlus. Presenti: il sindaco Brenda e l’assessore alle politiche sociali Arianna Poggi, insieme a Nedo Mennuti, direttore della Società della Salute di Empoli e a Pierluigi Ciari, Governatore della Misericordia. L’incontro ha avuto luogo presso il Cenacolo degli Agostiniani alle ore 17.00.

La città di Pistoia, invece, assieme all’Associazione Genitori per l’ Autismo (AGRABAH) ha organizzato un incontro presso la Biblioteca San Giorgio per la presentazione del libro “Un sogno per Agnese” e un incontro nel pomeriggio presso Casa di Gello per la presentazione dei progetti dell’Associazione e non solo. Queste occasioni servono a far sentire meno sole le famiglie che vivono una condizione poco facile dovendo affrontare una sindrome di cui si sa ancora poco e per la quale non v’è una cura chiara e univoca. Molte intraprendono percorsi terapeutici sperimentali facendosene carico interamente e  ricorrendo ad un fido bancario (dettagli su http://www.zonaprestiti.com/fido-bancario.htm) o a dei prestiti personali.

 

(messaggio promozionale)

 

 

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