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Giornata delle lingue: quest’anno si gioca a “caccia alla parola” Cultura

Firenze – Quest’anno si gioca con le parole. In occasione della Giornata europea delle lingue, istituita quindi anni fa dall’Unione europea, i quattro istituti primari della città – British Institute, Centro de Lengua Espaňola, Deutsches Institut ed Institut français – hanno organizzato ciascuno nella propria sede un gioco a premi che consiste nella ricerca di quattro parole delle singola lingua seguendo tracce e indizi opportunamente preparati.  

Un totale di 16 parole, svolgendo un percorso in quattro tappe, nei quattro centri di lingua a Firenze, in qualsiasi ordine:  British Institute (Biblioteca), Lungarno Guicciardini, 15, Centro de Lengua Española, Borgo Ognissanti, 9, Deutsches Institut, Borgo Ognissanti, 9 Institut français (Mediateca), Piazza Ognissanti, 2. 

La data ufficiale della Giornata poliglotta è il 26 settembre,
e intorno ad essa sono molti gli eventi programmati. Il gioco è previsto per sabato 24 con la formula consueta di sciogliere gli enigmi in un pomeriggio compiendo il percorso che unisce gli istituti tra le due sponde dell’Arno. In palio, come sempre, ci sono corsi gratuiti per studiare la lingua preferita e abbonamenti alle manifestazioni cinematografiche.

Non è un momento favorevole questo per l’Unione europea, come hanno rilevato i quattro direttori  Isabelle Mallez, Institut français Firenze, Heiner Roland, dir. Deutsches Institut Florenz, Julia Race, British Institute of Florence e Kenia Alburquerque Nuñez, Centro de Lengua Espaňola. Roland, in particolare ha sottolineato il problema del successo elettorale dei movimenti populisti antieuropei in Germania che costringono la cancelliera Merkel ha correggere la politica di apertura nei confronti dell’immigrazione.

Ma tutti, un particolare Julia Race e Isabelle Mallez, hanno messo in evidenza l’importanza del confronto culturale, così come gli effetti virtuosi dei programmi Erasmus, che mettono a contatto i giovani con una lingua e una cultura diversa, e che sono dunque basi importanti per il rilancio dell’ideale europeo. Kenia Alburquerque ha definito le lingue come chiave d’accesso alle culture di tutto il mondo. Le certificazioni di conoscenza delle lingue sono infine uno strumento che aiuta a sviluppare le proprie aspirazioni professionali. Del resto sono molti gli studenti che si rivolgono agli istituti per prepararsi a un’attività professionale all’estero.

«La conoscenza delle lingue e delle culture – ha sottolineato la vicesindaca Cristina Giachi presentando l’iniziativa – è l’unico elemento certo sul quale poggiare il senso di appartenenza ad una grande comunità sovranazionale come quella europea”

 

 

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