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Giornata di consapevolezza europea: 1000 studenti a Firenze Notizie dalla toscana

"L'Europa e' una realtà' quotidiana'' e poi ''non possiamo attribuire tutti i mali all'Europa''.  Lo ha detto la vice presidente della Regione Toscana Stella Targetti, intervenendo al teatro Verdi di Firenze, davanti a oltre mille studenti delle scuole medie superiori della citta' e di altri comuni della provincia, alla tappa fiorentina del tour 'Giornata di consapevolezza europea' promosso dall'Istituto Dirpolis (diritto, politica, sviluppo) della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.
Il tour 'European Awareness Day', finanziato con il programma
'Jean Monnet' dell'Unione Europea, e' oggi a Firenze dopo Prato Massa e Pistoia. Dopo i saluti istituzionali, c'e' stata una doppia relazione di Roberto Castaldi su 'passato e futuro' dell'unificazione europea e uno spettacolo musicale dal titolo 'Europa: che passione! Storia di un amore tormentato'. Tra i presenti Josep Borrell Fontelles, presidente dell'Istituto Universitario Europeo e Maria Chiara Carrozza, rettore della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. ''Oggi – ha ricordato Targetti – l'80% della nostra legislazione nazionale e' di derivazione europea e dunque e' chiaro che ci muoviamo gia' in un contesto europeo''. ''Bisogna valorizzare la dimensione europea – ha continuato -, per la quale dobbiamo riuscire a catturare i nostri ragazzi perche' l'Europa e' una scommessa che non possiamo perdere. C'e' molto lavoro da fare, ma ci sono anche le basi per poter rilanciare un ruolo italiano in Europa, certo con grandi sacrifici''.
''Per la nuova generazione – ha detto Borrell – l'Europa deve essere qualcosa di piu' rispetto a quello che e' stata per mio padre o per me. Oggi l'Europa per i giovani deve essere la risposta europea alla globalizzazione''. ''L'Europa – ha aggiunto Carrozza – e' una delle sfide che ci poniamo come italiani per il futuro, sia come sistema di istruzione superiore, sia come sistema di istituzioni europei, sia come mondo della ricerca. Dunque dobbiamo fare in modo che nei programmi di scuola superire siano inseriti degli appositi moduli di studio del sistema europea''. ''Noi – ha concluso – abbiamo investito molto nella ricerca: i nostri fondi di ricerca sono al 70% su programmi europei''.

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