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Giornata diritti umani: a Prato si discute sulla libertà di espressione Cultura

Prato – Il Comitato Giovani toscano della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO ha scelto Prato per celebrare, sabato 10 dicembre, la libertà di stampa. Con “I fili del discorso” Prato racconta la libertà di espressione”attraverso una tavola rotonda nella quale si confronteranno giovani ricercatori, giornalisti, professionisti e realtà editoriali per dire ciò che pensano  sul valore “essenziale alla costruzione di una società libera e democratica”.

Un’iniziativa patrocinata dalla Regione Toscana,in collaborazione con il Comune di Prato e l’Ordine dei Giornalisti della Toscana, in partnership con Pratosfera, Associna, Firenze Rivista, PIN – Polo Universitario Città di Prato, Wem Park – Laboratorio universitario per il marketing e le tecnologie IC. I fili del discorso – Prato racconta la libertà di espressione” si inserisce all’interno di una serie di manifestazioni che, in tutta Italia, il Comitato Giovani Unesco (oltre trecento giovani tra i 20 e i 35 anni, fra cui studenti, ricercatori, artisti, professionisti, manager e imprenditori, nato nel 2015, con l’obiettivo di supportare le attività della Commissione nel campo dell’educazione, della scienza, della cultura e della comunicazione) ha organizzato per celebrare la Giornata Mondiale dei Diritti Umani, a ricordo del 10 dicembre 1948, quando a Parigi, l’assemblea generale delle Nazioni Unite proclamò la Dichiarazione universale dei diritti umani,che poi è la data scelta dall’Onu per celebrare la Giornata mondiale dei diritti umani, istituita nel 1950.

“Non importa che tu sia uomo, donna o bambino, che tu parli cinese o tedesco, che la tua pelle sia color dell’ebano o bianca come la neve, hai dei diritti inalienabili e come tutti gli esseri umani “nasci libero ed eguale in dignità e diritti”.  “Dobbiamo impegnarci per garantire le libertà fondamentali e la protezione dei diritti di tutti”, ha affermato il segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon e il Presidente del Comitato Giovani Paolo Petrocelli, qualche giorno fa ha commentato “crediamo che i valori e gli ideali alla base di questa importante iniziativa internazionale, debbano essere promossi anche e soprattutto tra i giovani. Quest’anno abbiamo deciso di affrontare, all’interno della Giornata, il tema particolarmente attuale della libertà di stampa, perché siamo infatti convinti che attraverso l’educazione al confronto e l’accesso diretto alla cultura e all’informazione, si possano formare giovani responsabili più consapevoli dei propri diritti e di quelli degli altri. In questo senso, la Giornata Mondiale rappresenta un’importante occasione per favorire questo dibattito in tutto il Paese”.

Si comincia alle 10.30 presso il Pin Polo Universitario di Prato con le relazioni di giuridici e sociologi e   le interessanti testimonianze personali di chi è riuscito a far sentire la propria voce in una realtà come quella di Prato, che può offrire spunti di riflessioni e confronti  tra la comunità cinese e quella italiana. Nel piazzale antistante il Pin prevista anche una  installazione in cui il pubblico e i passanti verranno coinvolti con contributi personali.  Nel pomeriggio  la lettura  recitata dell’attrice Irene Barbugli con le parole di Oriana Fallaci, una donna che ha fatto del giornalismo indipendente una ragione di vita.

 

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