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Giornata minori scomparsi: l’impegno della comunità pratese Cronaca, Società

Prato – È stato un convegno molto partecipato sia  in presenza che da remoto quello organizzato dalla presidente del Soroptimist club International di Prato Elena Augustin, moderato dall’avvocato Edy Pacini, in occasione della giornata internazionale per i minori scomparsi.

Negli interventi si è fatto il drammatico punto della situazione che conta ancora, nonostante l’impegno delle associazione Penelope (S)comparsi, Associazione Penelope Italia sezione Toscana e delle Istituzioni coinvolte numeri ancora  troppo alti.

In apertura il Prefetto di Prato Adriana Cogode ha sottolineato l’importanza della comunicazione e degli organi di stampa che svolgono un ruolo  fondamentale e indispensabile per diffondere al massimo le notizie delle scomparse, e sui numeri degli scomparsi in città, “a Prato in questi primi sei mesi dell’anno si contano 3 persone scomparse delle quali due minori ritrovati e un adulto non  ancora”.

Il sindaco Matteo Biffoni  ha parlato dell’importanza dell’incontro che dà voce  ad un fenomeno di un forte segnale di disagio sociale ma di cui si parla ancora troppo poco. A seguire l’importante storia dell’associazione Penelope (S)comparsi la cui portavoce nazionale  Elisa Pozza Tasca ha ricordato le tante battaglie per ottenere un sempre maggior coinvolgimento della politica e degli Enti preposti; al lungo elenco, poi, di persone scomparse in Toscana di Manuela Zuccagnoli, che ha vissuto in prima persona il dramma di un non ritorno familiare.

E sulle indagini  che spesso restituiscono la verità sugli scomparsi a distanza di anni, il sostituto Procuratore di Prato Laura Canovai, ha ribadito che non è infrequente che l’eccessiva riservatezza dei familiari nelle prime ore della scomparsa impedisca alla giustizia di fare il suo corso in tempi brevi. Di allontanamenti volontari riguardo le donne perché possibili vittime di reato e con scenari problematici legati alla sfera familiare ha parlato la vicepresidente dell’associazione Senza Veli Sulla Lingua Patrizia Scotto di Santolo, evidenziando che su questo fenomeno insegnano le Marac britanniche, rilanciate poi dal Presidente del Tribunale dei Minori di Bari, Riccardo Greco.

Si tratta di tavoli operativi e di confronto in coordinamento tra le vittime e gli operatori pubblici e privati grazie alla figura di un responsabile interno (IDVA) e trattano ben 57mila casi di violenza domestica all’anno. Mentre sul triste fenomeno delle “sette” legato alle persone scomparse ha parlato Don Aldo Bonaiuto: “Al Servizio Anti Sette dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII riceviamo tutti i giorni decine di chiamate di persone che hanno aderito a delle sette e vogliono uscirne. Il fenomeno è sconcertante, e se ne parla troppo poco. Il mondo delle sette e dell’occultismo è vasto: riescono a reclutare continuamente adepti e ad affiliarli”.

Invece l’avvocato di Piera Maggio, mamma di Denise Pipitone, Giacomo Frizzita ha commentato che a causa di quanto accaduto in un programma televisivo andato in onda pochi giorni fa, in cui si sarebbero stati fatti due nomi di persone iscritte nel registro degli indagati per la scomparsa della piccola Denise, si potrebbero avere delle conseguenze negative sulle indagini e comprometterle.

A fine convegno l’assessore alle Pari Opportunità e Memorie del Comune di Prato, Ilaria Santi affinché la giornata del 25 maggio non rimanga solo una celebrativa, ed accogliendo parzialmente l’invito dell’associazione  Penelope Italia sezione Toscana che chiedeva di dedicare una piazza o un giardino a Prato ai bambini scomparsi, ha promesso che in tempi brevi verrà posta una panchina, (colore da scegliere), in loro memoria sul lungo Bisenzio. In foto il Prefetto Adriana Cogode; nella foto doppia in basso Elisa Pozza Tasca,in alto Manuela Zuccagnoli

 

 

 

 

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