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Giornata mondiale dell’autismo, Firenze si illumina di blu Breaking news, Cronaca

Firenze – Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, venerdì Firenze partecipa tingendo di blu le sei porte storiche cittadine. La giornata è stata indetta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 18 dicembre 2007 con l’obiettivo di richiamare l’attenzione sui diritti delle persone affette dallo spettro autistico.

La Giornata mondiale dell’autismo rappresenta, un momento di consapevolezza e riflessione importante perché incoraggia tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite a prendere misure per sensibilizzare l’opinione pubblica.

A partire dalle 20.10, grazie a Silfi spa, si accenderanno di blu Porta San Niccolò, Porta San Frediano, Porta San Gallo in piazza della Libertà, Porta a Prato, Porta Romana e Porta alla Croce in piazza Beccaria.

Illuminare di blu i monumenti significa ricordare a tutti che l’autismo non è una malattia che prevede una diagnosi e una cura. L’autismo è una sindrome che riguarda tutta la morfologia della persona, che interessa ogni aspetto del suo essere. Ogni individuo affetto da autismo è unico, ciò vuol dire che esistono infinite combinazioni della sindrome.

“Con l’illuminazione in blu delle sei porte storiche – ha detto l’assessore a Welfare Sara Funaro – vogliamo accendere i riflettori e sensibilizzare i cittadini su questa sindrome con la quale tante persone e le loro famiglie si trovano a convivere ogni giorno. Come Istituzioni abbiamo il compito di essere al loro fianco supportandoli nei loro bisogni di salute e aiutandoli a raggiungere un buon livello di qualità di vita”.

In occasione delle celebrazioni per la Giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, il Quartiere 4 organizza una presentazione del libro ‘Lo Zampacchione Giallo e altre storie’ (Sarnus, 2020), che si svolgerà domani, giovedì 1° aprile, alle 17.30, in diretta streaming sulla pagina Facebook della BiblioteCaNova Isolotto (https://www.facebook.com/bibliotecanova), che sarà illuminata di blu, il colore simbolo dell’autismo. La manifestazione ha il patrocinio di Virginia Iorga Onlus per Reteculture. Nel corso della serata ci saranno letture a cura dell’attore Massimo Blaco.

All’iniziativa parteciperanno l’assessore a Welfare Sara Funaro, il presidente del Quartiere 4 Mirko Dormentoni, l’editore Antonio Pagliai e lo psicologo clinico Gionata Giglioli (Autismo Firenze). Conduce l’incontro il giornalista Giancarlo Passarella.

Dopo ‘Favole per Irene’, la penna di Enrico Zoi e le matite del figlio Filippo ci portano ancora una volta in un mondo pieno di sorprese, colori e personaggi incredibili: tra le pagine del libro, con lo Zampacchione Giallo, si nascondono infatti Ughetta la draghetta, Trangugio il vulcano permaloso, Trillo il canino brillo e tante altre simpatiche creature, protagoniste di una vera e propria galleria delle meraviglie che sfida i limiti della fantasia. Autore delle illustrazioni è Filippo, giovane adulto rientrante nello spettro autistico dalle grandi doti artistiche. Nato nel 1996, ha già all’attivo alcune mostre personali e collettive, tra cui l’esposizione itinerante ‘L’arte risveglia l’anima’.

“Continua la produzione letteraria di Enrico Zoi e suo figlio Filippo e saluto con immensa gioia il loro secondo libro illustrato per bambini – ha detto l’assessore Funaro – Filippo ancora una volta ha dato dimostrazione delle sue ottime capacità artistiche attraverso le quali può esprimere il suo talento”. “La presentazione alla BiblioteCaNova Isolotto illuminata di blu nella Giornata mondiale per l’autismo acquista un valore duplice – ha continuato l’assessore -: permette di riflettere su una tematica delicata come l’autismo e sull’importanza della socializzazione e delle relazioni per l’autonomia e l’inclusione delle persone con i disturbi dello spettro autistico, che hanno bisogno di sostegno non solo da parte delle famiglie, ma anche da parte delle Istituzioni e delle associazioni di volontariato che ogni giorno svolgono al loro fianco un’importante attività anche sul fronte del dopo di noi. Una di queste è Autismo Firenze che svolge un lavoro prezioso per migliorare la qualità della vita delle persone, dall’infanzia all’età adulta, in stretta collaborazione con le famiglie”.

“Torniamo a parlare di autismo in BiblioteCaNova in occasione della Giornata mondiale dedicata a questa neurodiversità – ha detto il presidente del Quartiere Dormentoni -. E lo facciamo sia attraverso la lente di ingrandimento della creatività, che spesso riveste tanta importanza nelle persone con autismo, sia ricordando come si tratti di un universo in espansione, con mille storie belle da raccontare e ascoltare. È un po’ come avere a che fare con le sfaccettature di un diamante: narrazioni da accogliere e capire, traendone indicazioni e insegnamenti validi pure per noi cosiddetti neurotipici. Ci saranno anche momenti di approfondimento con gli esperti di Autismo Firenze e la nostra bella BiblioteCaNova illuminata di blu, colore simbolo dell’autismo. Nel ringraziare tutti i partecipanti, vi aspettiamo giovedì 1° aprile alle 17.30 sulla pagina Facebook della nostra bella biblioteca”.

“Autismo Firenze – ha spiegato la presidente Maria Carla Morganti – è un’associazione di genitori con figli adulti con autismo. Gestisce in convenzione con la Asl il Centro Riabilitativo Casadasé, che accoglie ad oggi 40 ragazzi, dai 18 ai 35 anni. Ognuno ha il proprio progetto educativo individuale, che prevede obiettivi, modi e tempi dell’intervento: lo scopo ultimo è ottenere il massimo grado di autonomia, in vista, se possibile, di una vita indipendente. Constatiamo ogni giorno che il lavoro di riabilitazione con i soggetti autistici è possibile anche in età adulta e che dà spesso risultati superiori alle aspettative. Il messaggio da diffondere nella giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, secondo noi, è proprio questo: bisogna continuare a lavorare con questi ragazzi perché possano realizzare un progetto di vita dignitoso e soddisfacente, che valorizzi i loro desideri e le loro capacità. Il talento artistico di Filippo è un buon esempio di quanto c’è da scoprire in questo mondo”.

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