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Giornata contro le leucemie. Volontari del Nopc in prima linea Società

187 i trasporti di donazioni di midollo osseo o altre cellule, di cui 18 intercontinentali, che hanno realizzato solo nei primi sei mesi di quest'anno i volontari della divisione Logistica dei Trapianti del Nucleo Operativo di Protezione Civile (Nopc) di Firenze, che da quasi vent’anni opera, a fianco degli ematologi, sul difficile fronte della ricerca di donatori e del trasporto dei materiali biologici da trapiantare ai malati di leucemia. Nella Giornata nazionale contro le leucemie, il Nopc descrive i tratti principali della propria storia ed esperienza. Silenziosa e costante, in missione di trasporto, anche internazionale ed intercontinentale, di midolllo osseo per salvare la vita dei malati. “In quasi venti anni di storia abbiamo salvato circa 7mila vite umane – spiega l'associazione nata nel 1993 per volontà di alcuni volontari che operavano da anni nel settore della Protezione Civile -. Già nei primi sei mesi di questo anno abbiamo portato a termine con successo 187 trasporti di donazioni di midollo osseo o altre cellule per trapianti per la cura delle leucemie, di cui 18 intercontinentali specialmente in USA e Canada, ma anche in Australia, 27 in territorio italiano e 142 in area europea prevalentemente sull’asse Germania – Spagna – Italia".
“Auspichiamo che la ricerca raggiunga presto dei risultati soddisfacenti – ha dichiarato Massimo Pieraccini fondatore ed attuale direttore del Nucleo Operativo di Protezione Civile, che ha aggiunto , e che nel frattempo si possano trovare tanti donatori per poter assicurare ai nostri ammalati una possibilità di vita”.
"La nostra visuale su questa realtà è quella di chi stà in prima linea, di chi combatte quotidianamente e silenziosamente – ha concluso Pieraccini  – attraversando percorsi difficili come strade, aeroporti, stazioni, per trasportare le preziose sacche della donazione, della riconquista della vita."

"A causa dell’altissima compatibilità richiesta tra donatore e ricevente, quando non è possibile fare il trapianto da un donatore consanguineo ed i centri trapianti si rivolgono alle banche dati  dei potenziali donatori per trovarne uno eco che può trovarsi in qualsiasi parte del mondo. Ed è allora che la divisione logistica dei trapianti del Nucleo Operativo di Protezione Civile mette in moto la sua efficiente macchina organizzativa e pianifica con minuziosa precisione il viaggio la cui lunghezza talvolta è al limite del tempo di conservazione delle cellule donate, come nel recente caso che li ha visti protagonisti di una trasporto di midollo osseo da Melbourne in Australia fino a Barcellona in Spagna per consentire il trapianto su piccolo bimbo di soli 15 kg di peso. Una delle eccellenze italiane, cui si rivolgono non solo centri trapianti italiani, in questa costante e sentita lotta che li vede a fianco dei sanitari contribuire nella propria misura alla rinascita di tante vite".

"E’ per noi una grande soddisfazione potersi correlare a strutture sanitarie di primaria importanza come i centri trapianti di midollo osseo, abbiamo sempre profuso il massimo sforzo per essere all’altezza della fiducia in noi riposta, per non disattendere il gesto di grande generosità dei donatori e dei malati la cui speranza di vita è affidata per un, seppur breve ma delicatissimo, lasso temporale nelle nostre mani ed alla nostra capacità”.

Foto Nopc di Firenze

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