energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Memoria: “Trilogia sul potere” al Cestello Cultura

Spettacoli che contribuiscono a non dimenticare, non dimenticare che c’è stato un “prima” e un “dopo”. In pochi anni i cittadini hanno dovuto fare i conti con un mondo che cambiava repentinamente, costretti ad accettare che ciò accadesse, qualcuno per obbedire alla legge, qualcun altro per paura. In occasione delle Giornate della Memoria la compagnia teatrale Araba Felice mette in scena La Trilogia sul potere, tre spettacoli diversi in tre sere consecutive al Teatro di Cestello di Firenze. Apparentemente scollegati tra loro, i tre testi, scritti e diretti da Luca Palli, hanno un comune denominatore, la Germania nazista. In un doppio passaggio di 11 e poi di 2 anni si scoprono le carte di una realtà che segnerà per sempre non solo l’esistenza di chi ha vissuto quel periodo, ma le coscienze dell’intera umanità. Anche di coloro che, lontani o vicini, assistettero impassibili o impietriti all’orrore che si consumava.

Primo appuntamento venerdì 25 gennaio con La Schiuma Della Terra, ambientato nel febbraio 1933. Mentre Hitler inizia la sua carriera di cancelliere e impone al partito nazionalsocialista, e poi ai cittadini, il suo credo, nel bordello di Madame si comincia a sentire che le cose stanno cambiando, e non in bene. Le giovani prostitute della casa sono testimoni dell’ultima lotta della legalità contro l’inevitabile: «La dura lotta che il 'Muenchener Post', un giornale di opposizione che i nazisti chiamarono 'la cucina dei veleni', sostenne per tentare invano di strappare la maschera al “mostro”. L'ultimo grido di libertà prima che il sonno della ragione fosse padrone di tutto».

Si torna sabato 26 gennaio a teatro con Una Commedia Nera ed è come se fossero trascorsi 11 lunghi anni. La Germania è stremata, sconfitta, bombardata dagli alleati. Quello che è accaduto non sarà mai più cancellato. I dipendenti di una fabbrica di prodotti chimici continuano a svolgere il proprio lavoro cercando di ignorare il resto, finché un ufficiale delle SS scompare. A quel punto anche loro dovranno fare i conti con la verità e dovranno «affrontare il peso devastante della responsabilità e della memoria».

Ultima serata domenica 27 (in orario pomeridiano alle 16.30) con Thea. Siamo nel 1946 ed è in corso il processo di Norimberga, atto quanto meno a condannare una parte dei colpevoli. Si tratta di persone che hanno partecipato agli eventi in modo più o meno consapevole, che hanno accettato di eseguire ordini terribili senza vergognarsi e hanno macchiato per sempre la loro anima. Una giovane interprete al processo, Thea Geller, viene uccisa. Un muro di omissioni e ambiguità non facilitano le indagini del giudice. Norimberga sta volgendo al termine, tutti vogliono dimenticare in fretta e «il mistero di Thea Geller verrà infine svelato ma porterà con sé nuovi interrogativi e amarissime conclusioni sull’efficacia della giustizia».

Print Friendly, PDF & Email

Translate »