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Primavera del Fai, quest’anno tutti a Montemurlo per la Villa del Barone Breaking news, Cultura

Montemurlo – Le giornate di Primavera del Fai, quest’anno recano un grosso “regalo” agli appassionati: infatti  a Montemurlo è tutto pronto per celebrarle aprendo le porte del cantiere di restauro di Villa del Barone, il gioiello architettonico di proprietà privata, più volte finito all’asta senza trovare un acquirente interessato al suo completo recupero e rilancio. 
Chi volesse visitare quella che fu la residenza di Baccio Valori, il nobile fiorentino che, alla guida dei fuoriusciti repubblicani, si mise a capo dei ribelli nella famosa battaglia di Montemurlo del 2 agosto del 1537, non può perdere questi due giorni di apertura straordinaria. Oggi, sabato 25 marzo, dalle ore 14,30 alle 17 e domenica 26 marzo dalle ore 10 alle 17, si potrà scoprire il piano terra affrescato della Villa e la cappella con la tomba del pittore macchiaiolo e mecenate, Cristiano Banti, che qui morì nel 1904. 

“Siamo molto felici che Villa del Barone sia stata inserita nelle Giornate di primavera del Fai, che ringraziamo – sottolineano il vice sindaco Simone Calamai e l’assessore alla cultura, Giuseppe Forastiero – pur non essendo di proprietà pubblica, per il Comune di Montemurlo la Villa del Barone rappresenta un bene da salvare e non a caso qualche tempo fa il sindaco Lorenzini scrisse al Ministro ai Beni culturali, Franceschini, per sollecitare il Governo ad aiutare l’amministrazione ad acquisirla. Purtroppo ancora non siamo riusciti a raggiungere questo scopo, ma il Fai, con queste visite straordinarie, ci aiuta a tenere accesi i riflettori su un gioiello che conserva tra le sue mura la nostra storia. Oltre al Fai e alla presidente della sezione di Prato – Pistoia, Rosita Galanti Balestri, un grazie va a tutte le guide volontarie e a alle associazioni del territorio che ci hanno aiutato ad organizzare l’evento”. 

Le visite si svolgeranno al gruppi di venticinque persone che saranno accompagnate dalle guide volontarie e dagli “aspiranti Ciceroni” del Liceo “Livi” di Prato e del Liceo artistico “Umberto Brunelleschi” di Montemurlo. Per fare la visita non occorre la prenotazione, ma basterà presentarsi all’ingresso della residenza e attendere il proprio turno; sono consigliate scarpe comode. Per la visita è suggerito inoltre un contributo volontario di 3 euro per far fronte alle spese dell’organizzazione. Per raggiungere Villa del Barone è previsto un servizio di bus-navetta gratuito, curato dalle associazioni di volontariato locali, che partirà da piazza Aldo Bini e via Micca a Bagnolo, piazza Don Milani e piazza della Costituzione a Montemurlo. Ci sarà anche la possibilità di fare passeggiate a piedi, accompagnate da guide, con partenza dal Borghetto (via Bagnolo di sopra, 24) fino alla Villa del Barone. Sempre al Centro visite “Il Borghetto” sarà allestito anche un punto informativo sulla manifestazione e sulla storia della Villa e un ristoro. 
Chiuderà l’evento, domenica 26 marzo alle ore 18 al Borghetto, il concerto di musica cameristica e saxofoni “Esclusive Saxophone Quartet”. 

Numerose le associazioni che hanno dato gratuitamente il proprio contributo alla manifestazione: Misericordia di Montemurlo, Croce d’oro di Montemurlo, Vab, Pro-loco, associazione “Il Borgo della Rocca”, gruppo trekking “La storia camminata”, Cisom Montemurlo, gruppo fotografico Zoom- zoom, il Gruppo storico di Montemurlo e l’associazione Filiera Corta. 

La sontuosa dimora, situata alle pendici del monte Javello, è circondata da un ampio giardino, dove il pittore Giovanni Boldini amava dipingere. La Villa, realizzata su progetto di Antonio Da Sangallo, nonostante i danni, conserva ancora un aspetto maestoso, rinforzato dai cantoni in bugnato di pietra arenaria, un unicum dell’architettura rinascimentale, che s’ispira alle composizioni di Michelangelo. Gli interni, altrettanto ricchi, sono decorati secondo il gusto barocco e neoclassico.

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