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Giorno della Memoria, Giani: ferma risposta alle aggressioni antisemite Cronaca

Firenze – Seduta solenne del Consiglio regionale in occasione della Giornata della memoria. Lo ha concluso l’intervento del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ribadendo che “la Toscana deve offrire una ferma risposta all’episodio avvenuto a Campiglia Marittima, un evento che ci dà il senso di quanto sia importante la diffusione della cultura della memoria, elemento fondante dei valori sui quali la nostra regione ha sempre ispirato il suo profilo di tolleranza, di libertà, di rispetto del pensiero e della vita di ogni uomo e donna”.

“Ciò che è avvenuto a Campiglia – ha continuato Giani- richiederà atti concreti per sgombrare ogni dubbio su quanto ci impegniamo e facciamo sul piano della cultura della memoria, soprattutto verso i giovani”. Il presidente ha espresso solidarietà e partecipazione a quel bambino vittima degli insulti antisemiti e alla sua famiglia.

Il presidente Giani ha ricordato la tragedia di quei 6milioni di persone uccise ma “in generale – ha aggiunto – accanto agli ebrei vi erano gli omosessuali, i dissenzienti politici, vi era il senso di un rapporto con l’altro che portava alla distruzione nella difformità delle idee”. E poi, “nazismo, fascismo, ideologie totalitarie che fecero da cemento per l’alleanza militare che portò alla seconda guerra mondiale; deve far riflettere che la seconda guerra mondiale significò 47milioni di persone uccise, il punto più basso di caduta della civiltà umana”.

L’impegno per il superamento di ogni forma di discriminazione nel nostro Paese, secondo Giani, deve avvenire “in uno spirito europeo” e qui, ha ricordato il presidente Sassoli e il “suo impegno forte così come lo ha l’Assemblea del Parlamento europeo”. “I valori che hanno ispirato l’unità dell’Europa – ha concluso- sono elementi che nascono da quello che fu nella seconda guerra mondiale il superamento e la vittoria contro le ideologie totalizzanti come fascismo e nazismo”.  La seduta si è conclusa con la consegna del Pegaso d’argento al professor Sarfatti.

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