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Giovani e diritti, il ruolo formativo dello sport. Convegno con Simone Ciulli Sport

Scandicci – Sport, formazione e diritti dei bambini sono stati al centro della giornata di studio “Molto + che un gioco”, rivolta a dirigenti e tecnici delle società sportive. L’incontro, organizzato da Comune di Scandicci, Città Metropolitana di Firenze e Uisp Sportpertutti, si è svolto al Castello dell’Acciaiolo a Scandicci nell’ambito della Festa Metropolitana dello Sport ed è stato l’occasione per un confronto tra esperti e società.

Molti gli elementi emersi nel corso dell’incontro a cui sono intervenuti l’assessora allo Sport del Comune di Scandicci Ivana Palomba, il coach Francesco Deza Linares: responsabile di Salvaguardia dell’infanzia e dell’adolescenza sportiva; Annalisa Camellini, psicologa sistemico relazionale; Fabio Freccioni, insegnante di educazione fisica e presidente Freccia Azzurra Firenze; Nicola Armentano, consigliere della Città Metropolitana di Firenze  A introdurre la giornata Marco Ceccantini, presidente Uisp Comitato di Firenze che è partito dai dati, impietosi, che segnalano un disagio giovanile cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi due mesi a causa dei lockdown. “In questo contesto post Covid scuola, famiglia e sport sono gli enti formativi che possono dare il loro supporto ai giovani provati dal prolungato periodo di pandemia” ha spiegato Ceccantini.

Da qui la necessità, nel mondo dell’associazionismo e delle società sportive, di personale qualificato e in grado di interpretare le esigenze dei ragazzi. Ecco quindi che lo sport, ben lontano dall’essere soltanto “tempo libero”, si riappropria anche della funzione educativa che meglio gli compete. Per poter sfruttare al meglio sinergie e competenze l’assessore Palomba ha invitato a fare gioco di squadra nell’ottica di scongiurare il diffondersi di una “generazione pandemia”.

Come già avviene a scuola, ha auspicato il ricorso a figure professionali come gli psicologi in grado di dare il loro apporto in spogliatoio come in campo ai giovani atleti. E’ toccato al professore Piccioni e al coach Deza Linares raccontare l’incontro tra i due e come si è sviluppata l’idea di dare un contributo concreto sotto il profilo della formazione. Dalla lunga esperienza di docente e dirigente per Piccioni e dal percorso formativo in Inghilterra del coach Deza Linares è nato il progetto di una serie di lezioni on line per comprendere
l’importanza della salvaguardia dell’infanzia e dell’adolescenza sportiva. Queste specifiche figure di formatori all’estero sono la normalità, mentre da noi faticano a farsi strada. Da qui l’invito a invertire la tendenza.

La psicologa Camellini ha sottolineato come lo sport sia fattore di protezione sia per la salute fisica che per quella mentale e aggiungendo come l’allenatore abbia un ruolo centrale nel valorizzare i giovani e dare loro un’iniezione di fiducia. Ha invitato poi a considerare l’importanza delle attività sportive di gruppo: i ragazzi dal gioco di squadra imparano a confrontarsi con i coetanei, a osservare e scegliere i modelli di comportamento da seguire. Per Armentano proprio il gioco di squadra è la chiave per arrivare all’obiettivo finale: fare sport per stare bene e imparare a stare insieme agli altri.

Preziosa la testimonianza portata da Simone Ciulli, atletica paralimpico che ha iniziato nell’Uisp Nuoto Scandicci, affiliata Uisp, quando Marco Ceccantini ne era presidente. Simone Ciulli è stato argento nella staffetta 4×100 stile libero maschile alle Paralimpiadi di Tokyo2020 con Simone Barlaam, Stefano Raimondi e Antonio Fantin. Ha raccontato la sua esperienza in Giappone sottolineando i grandi passi in avanti fatti per gli atletici paralimpici in questi ultimi anni e aggiungendo che molto ancora andrà fatto in termini di pari diritti, anche economici, e di inclusione. Con la testimonianza di Ciulli si è chiusa una mattinata che ha dimostrato l’attenzione con cui la Uisp, il Comune di Scandicci e la Città Metropolitana guardano al mondo dei giovani e l’attenzione rivolta per la loro formazione tanto in classe quanto in palestra come sul campo da calcio.

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