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Giovani e imprese: la sfida di Filippo e Yunlong per amor … di vino Economia

Firenze – Hanno aperto a dicembre, ma l’attenzione è già alta. La loro sfida? Portare il vino toscano e italiano, biologico e biodinamico, fra la gente e nei mercati internazionali. Cosa c’è di nuovo? Intanto, il fatto che il focus dei due imprenditori è puntato sulla filiera del vino biologico e biodinamico, poi che le bottiglie che costellano il loro punto vendita sono frutto di ricerche sul territorio svolte personalmente fra i piccoli produttori dai due “sfidanti”, infine che i due imprenditori non sono italiani, ma provengono uno dalla Corea, Oh You suk, conosciuto anche col nome italiano Filippo, l’altro, Su Yunlong, dalla Cina. E l’età anche, particolare non da poco: 35 anni Filippo, 27 Su Yunlong. 

Qual è l’attività che svolgono, è presto detto: hanno aperto un delizioso punto di degustazione e vendita, Bottega P,   in via  San Gallo 24, che tiene in particolare conto la degustazione come strumento di conoscenza del vino italiano, come spiega Yunlong. Un punto dedicato al vino di qualità, arredato con rigore e straordinario buon gusto a legno vivo che valorizza le pareti bianche, dove si staglia, alle spalle del bancone,  una spettacolare creazione artistica che da apparente “macchia” sul muro si rivela leone nell’atto di raccogliersi. Sotto, la cantina, ancora in allestimento.

 wine 5Anche la storia dei due imprenditori è singolare. Filippo (Oh You suk) è colui che ha avuto l’idea, il fondatore dell’impresa. Trentacinque anni e un grande amore per il vino italiano, unita a una grande conoscenza del settore, fanno di lui un vero imprenditore che coniuga passione e business: ed è proprio lui a cercare Su Yunlong, l’enologo, laureato alla facoltà di agraria di Firenze, giunto giovanissimo in Toscana proprio per seguire quello che è già il suo interesse principale: la tecnica, la tradizione, l’innovazione che rendono il vino italiano un protagonista internazionale. L’incontro fra i due è fondamentale. L’obiettivo si impone in modo spontaneo: conoscere e far conoscere le produzioni di qualità anche e soprattutto di piccoli imprenditori agricoli del territorio, produzioni di eccellenza spesso sconosciute ai grandi mercati. Un’impostazione che conduce i due soci a interessarsi della produzione, ancora attuale e rilanciata da alcune zone toscane come l’isola d’Elba, del vino in anfora. Secondo i sistemi del mondo classico e in parte medioevale.

wineProprio in questi giorni, Filippo si trova in patria, in Corea, per presentare l’eccellenza vinicola italiana. Un’attività che non esclude tuttavia l’attenzione al mercato locale, rivisto alla luce della diffusione del “Buon Bere”, vale a dire della qualità. “Un grande amore – dice Su Yunlong – che è diventata la nostra occupazione principale”. E una grande sfida.

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