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Giovani e nuova politica: rinasce il partito Repubblicano Politica

Firenze – In uno spazio in pieno centro di Firenze, dove regna il buon gusto e la cultura, è rinato il  Partito Repubblicano.

Massimo Andolfi, romano, componente della direzione nazionale del Partito Repubblicano è stato il padrino della neonata sezione “Niccolò Machiavelli” e Niccolò Norberti, giovane specializzando in medicina è il segretario. Molti gli interventi dei presenti, dove era forte  la richiesta di partecipare per migliorare l’attuale realtà sociale e politica.

Un intervento in questo senso è stato quello di Marco Del Panta, ex ambasciatore in Svizzera e attuale Consigliere comunale, eletto nella lista di Nardella: “La politica deve avere un orizzonte di lungo periodo e non di cortissimo come oggi. Gli interessi del paese sono legati a priorità come educazione, ricerca, università che diano frutti nell’arco di 20 anni”.

Così il Partito Repubblicano inizia con segnali di presenza fisica sul territorio con una sezione, luogo di scambio e di confronto, un ritorno a privilegiare i rapporti personali al di là del nuovo modo di comunicare attraverso i social media.

Così spiega Massimo Andolfi, al quale Stamp ha rivolto alcune domande.

“Il Partito Repubblicano – dice – ha continuato a esistere, anche se ultimamente, nel periodo del maggioritario, abbiamo avuto un po’ più di difficoltà ad emergere sulla scena nazionale. Adesso viviamo in un nuovo sistema elettorale e il Partito Repubblicano, che era presente a livello locale, sia nelle zone storiche, come la Romagna, in parte la Toscana, il Lazio e sia in Sicilia, ha fatto un congresso a Bari a marzo di quest’anno e c’è stato un grande desiderio da parte di tutti di rilanciare l’azione del partito. Un desiderio che nasce non solo dal fatto che il Partito Repubblicano è il più antico partito italiano, anche se spesso non si capisce perché, quasi tutti dicono che il più antico partito sia la Lega che è nata nel 1979. Peccato che noi avevamo Giuseppe Mazzini, che converrebbe non dimenticarlo, sia nelle cose positive, cioè quando passiamo in tutte le piazze, i corsi, anche nei piccoli centri di paese, sono intitolati a Mazzini. Ma anche per ricordare che tante volte il Partito Repubblicano e il movimento repubblicano ha avuto delle fasi molto complicate. Per esempio, fatta l’unità d’Italia, con Roma capitale, nel 1870, Mazzini moriva l’anno dopo, sotto falso nome, a Pisa, ricercato dalla polizia. Quindi c’è una tradizione nel movimento repubblicano di avere dei momenti di alta e di bassa”.

In questa situazione?

“Da quando abbiamo ricominciato a parlare con tanti amici, con i cittadini italiani, abbiamo visto che c’è una grande attenzione. La situazione politica italiana è molto complicata che fa nascere molte preoccupazioni nell’anima di tanti cittadini, molti dei quali non hanno più trovato una rappresentanza politica. Quindi noi, con molta umiltà ma anche con molta determinazione vogliamo riportare quello che è la nostra impostazione, non solo il nostro ideale e i nostri valori, ma anche la nostra impostazione programmatica che ha sempre caratterizzato il nostro paese ed è sempre stato sinonimo di grande serietà di persone perbene. Un partito di persone che ha sempre fatto delle proposte con un’onestà intellettuale nell’interesse generale per il paese”.

Una funzione che dovrebbe essere prerogativa di tutte le forze politiche…

“Tutte le forze di minoranza dovrebbero avere questa funzione. Il Partito Repubblicano ha avuto, nella storia di questo paese ha avuto una grande rilevanza, e confidiamo che avrà nel futuro. Siamo molto felici”.

Quale è il primo obiettivo?

“In primo luogo è ricostituire le zone solide del partito. Firenze ha avuto Spadolini, Lando Conti… Una presenza strutturata. L’idea che può sembrare antica di fare una sezione quando adesso tutto sembra essere fatto su web, l’ho trovata molto umana. Così le abbiamo ricostituite a Roma, ho contribuito a ricostituirla a Napoli. Dove siamo arrivati abbiamo visto attenzione e interesse. Hanno anche un’altra caratteristica . La politica italiana negli ultimi anni è sempre andata appresso al nuovo. Quindi potrebbe esserci il rischio che qualcuno volti le spalle al partito, invece non ho avuto questa sensazione. Evidentemente l’immagine del Partito Repubblicano che forse anche i giovanissimi hanno sentito dai loro padri e dai loro nonni, è un’immagine che è rimasta intatta. Quindi la prima parte della nostra attività per i primissimi mesi sarà un momento di ascolto del disagio e della difficoltà delle persone. Non solo riguardo i problemi ma anche sul rapporto con la politica”.

E quindi anche con i giovani?

“Sono felice che questa sezione che si costituisce stasera sarà guidata da un giovane di venti anni! E credo che questa presenza a Firenze non potrà che contribuire a rendere più ampio e più approfondito il dibattito politico”.

Foto: da sinistra Massimo Andolfi e Niccolò Norberti

 

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