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Giovedì 10 gennaio Cinema, Idee per la sera

Musica

L'evento, in programma alle 18.30, chiude la mostra “Immagini interdette”
di Antonio Frintino. L'iniziativa è a ingresso libero

A conclusione dell’esposizione fotografica di Antonio Frintino “Immagini interdette”, inaugurata lo scorso 14 dicembre negli spazi espositivi del Museo Marino Marini, domani giovedì 10 gennaio alle 18.30 nell'atrio dello stesso museo, si terrà un concerto con musiche di Paolo Zampini, eseguite dal compositore con Francesca Bizzarri, soprano, Francesco Zampini, chitarra elettrica e Francesco Anichini, Manuela Barni, Francesca Dolce e Guido Pratesi ai flauti.
L'iniziativa è a ingresso libero.

Paolo Zampini, flautista, già da alcuni anni si dedica alla sonorizzazione di eventi d’arte.
Le sue prime esperienze lo vedono al fianco di Antonio Frintino in occasione dell’evento  Strumentario – Sequenze Quaternarie realizzato  nel museo Marino Marini di Pistoia nel dicembre 2005 e della mostra Geometrie in rosso del maggio 2007 alla galleria d’arte  Fyr  Arte Contemporanea di Firenze.

 

L’ O.N.E. MUSIC CLUB. Dalle 22.30  1+1 DUO in concerto

Un intrattenimento che unisce la bellezza e la carica della musica alla creativita' dell'Arte. L’ O.N.E. MUSIC CLUB (Officina Nuovo Eskimo; via dei Canacci 12/r;  aperto dalle 19; inizio concerti 22.30; ingresso soci ACSI), in collaborazione con Artis Florence presenta questa sera la mostra della fotografa CAROLINA GHERI, cui seguirà dopo le 22 il concerto del duo acustico lucchese 1+1 DUO.  L'Associazione Artis Florence nasce nel 2010 dall'idea di riproporre ad un pubblico sempre più ampio generi differenti di arte, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia alla grafica, dal cinema al teatro, alla musica alla danza. Tutti i giovedì curerà la serata all’ O.N.E. MUSIC CLUB, che abbina stasera fotografia e musica. Si comincia con l’inaugurazione della mostra fotografica di Carolina Gheri, giovane artista fiorentina, allieva entusiasta dal 2011 del corso triennale di fotografia alla Scuola Fiorentina 'Fondazione Studio Marangoni'. Dalle 22 musica live: il duo lucchese 1+1 DUO, con  alla voce Benedetta Capecchi e alla chitarra Matteo Benvenuti, ha preparato un lungo itinerario acustico attraverso cinque decenni di bellissima musica, dagli anni Sessanta ai giorni nostri

Cinema

Odeon. Bill Murray nei panni di Franklin D. Roosevelt in A Royal Weekend di Roger Mitchell. Arriva a Odeon Firenze dal 10 al 20 Gennaio A Royal Weekend, la nuova pellicola di Roger Mitchell, già autore delle commedie Notting Hill e il buongiorno del mattino. Il film racconta gli avvenimenti del fatidico fine settimana del 1939 in cui il re d'Inghilterra, Giorgio VI, incontrò il presidente degli Stati Uniti, Franklin D. Roosevelt, per discutere delle alleanze tra i due paesi decidendo così il futuro del mondo.

Il film di Roger Mitchell vede nel ruolo del presidente Roosevelt l'attore Bill Murray e in quelli del re d'Inghilterra Samuel West. Accanto a loro Laura Linney, Olivia WIlliams, Blake Ritson, Elizabeth Marvel.

Il film sarà in programmazione, nella sua versione originale con sottotitoli in italiano, dal 10 Gennaio.

Teatro

Teatro studio Krypton. (foto)

MOTUS
WHEN

concept Daniela Nicolò, Enrico Casagrande, Silvia Calderoni
regia Daniela Nicolò & Enrico Casagrande
drammaturgia Daniela Nicolò
con Enrico Casagrande, Silvia Calderoni
video Aqua-Micans Group

produzione Motus_”2011-2068 animale politico project” con il sostegno di Les Subsistances Lyon, Centrale Fies Drodesera Festival

Inaugura la stagione l’11 gennaio (replica il 12), il gruppo di culto Motus con When "una riflessione sul tempo e sul controllo del tempo, sulla sorveglianza, a partire dai libri di Michel Foucault Sorvegliare e punire: la nascita della prigione e di Philip Dick Un oscuro scrutare.” – dichiara Daniela Nicolò, drammaturga, e regista insieme a Enrico Casagrande.
In scena Enrico Casagrande e Silvia Calderoni in un serrato contraddittorio fra regista e attrice sulla libertà scenica, sulla dicotomia tra interno ed esterno, movimento e controllo, in ottemperanza e obbedienza, anche di riflesso al controverso proliferare di apparati di sorveglianza, di “digitalizzazione ossessiva” degli spazi pubblici (e privati). L’adattamento è site-specific; l’ambiente e i suoi abitanti irrompono nella drammaturgia stessa del lavoro, aperta agli attraversamenti, ai contagi, alle propagazioni virali.

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