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Giovedì 26 marzo presentazione del volume “Memorie Nomadi” alle Murate Notizie dalla toscana

Firenze – “Memorie Nomadi. Dolore e resistenza nel Sahara Occidentale” di Carlos M. Beristain, Alfonso Gil e Federico Guzman, traduzione di Jacopo Bertocchi, prefazione di Gianni Tognoni del Tribunale Permanente dei Popoli, pubblicato su iniziativa dell’Associazione Gdeim Izik di Piombino, con il sostegno del Robert F. Kennedy Human Rights e del Comitato di sostegno al Tribunale Permanente dei Popoli delle Donne di Lecco. Stampato dall’Editrice Bandecchi e Vivaldi, Pontedera (PI).

Le storie e le illustrazioni del libro nascono dal progetto di ricerca sulle violazioni dei diritti umani nel Sahara Occidentale, condotto da Carlos M. Beristain. Sono parte delle testimonianze documentate nel rapporto “El Oasis de la memoria. Memoria Histórica y Violaciones de Derechos en el Sáhara Occidental” Pubblicato da HEGOA- Instituto de Estudios sobre Desarrollo y Cooperación Internacional  dellUniversità del Paese Basco. Le storie si snodano in un percorso di dolore e resistenza lungo ormai quasi 40 anni.

Dall’esodo nel deserto, ai bombardamenti della popolazione civile del 1976. Dal saccheggio dei cammelli e delle tende (jaimas), all’assembramento forzato della popolazione. Le sparizioni forzate e la detenzione in centri clandestini, in condizioni terribili, che raccontano della capacità degli esseri umani nel far fronte alle atrocità. Circa 300 persone detenute sopravvissero, più di 50 morirono di fame o a seguito di torture. Altri 400 sono tuttora desaparecidos, un delitto che ancora si perpetua, cosi come il dolore delle loro famiglie.

Racconti delle mobilitazioni che, dal 2005, portarono alla luce la situazione del Sahara Occidentale dopo trent’anni di silenzio. Dell’accampamento di Gdeim Izik nel 2010, che mostrò la capacità di autodeterminazione del popolo Saharawi. Delle donne Saharawi che ci insegnano la saggezza e il coraggio.

Gli ultimi episodi corrispondono ai primi otto scomparsi Saharawi, giustiziati nel 1976, ritrovati nel giugno 2013, in due fosse comuni in Amgala-Meheris. Un avvenimento storico per la memoria e per la lotta dei familiari dei desaparecidos Saharawi. Alcune delle illustrazioni del libro sono state realizzate durante la raccolta delle testimonianze.

Le vittime Saharawi attendono ancora un processo verso la ricerca della verità, di rispetto del loro lutto, di risarcimento e di giustizia di fronte ai loro perpetratori. Non esiste pace che si possa costruire sulla base dell’impunità e delle violazioni dei diritti umani, dei processi militari o delle torture che si succedono ormai da tre generazioni.

Il libro finisce con un sogno, in attesa del giorno in cui avverarsi.

 

Interverranno:

Andrea Galindo, Direttrice del Robert F. Kennedy Training Institute

Omar Mih, Rappresentante in Italia del Fronte Polisario

Sen. Stefano Vaccari, Presidente dell’Intergruppo parlamentare di amicizia con il popolo Saharawi

Gianni Tognoni, Segretario Generale del Tribunale Permanente dei Popoli

Jacopo Bertocchi, traduttore del volume e Vice presidente Associazione Gdeim Izik Piombino

Sarà presente l’autore Carlos M.Beristain.

 

Carlos Martín Beristain è medico e dottore in psicologia sociale. Da 25 anni lavora in America Latina e Paese Basco con vittime della violenza e organizzazioni per i diritti umani. E’ stato coordinatore del rapporto Guatemala Nunca Más, e consulente di varie Commissioni per la Verità. Partecipa a diversi progetti di ricerca ed è docente in vari Masters in Cooperazione e Aiuto Umanitario della Università del Paese Basco e dell’Università di Deusto. Ha realizzato diverse perizie per la Corte Interamericana di Diritti Umani ed è stato consulente della Corte Penale Internazionale in vari paesi dell’Africa. Autore de El Oasis de la Memoria y, tra gli altri libri, di Historias de Andares.

Alonso Gil, nato a Badajoz, attualmente vive e lavora a Sevilla. Tra le sue mostre e progetti individuali in evidenza Día a Día (Galería Formato Cómodo, Madrid 2012); Cantando mi mal espanto (CAAC Centro Andaluz de Arte Contemporáneo, Sevilla 2011) o Los abandonados (Off Photoespaña 09, Madrid 2009). Ha esposto a Berlino, Barcelona, Milano, Londra e Messico DF. Ha realizzato produzioni video, lavori in spazi pubblici e pubblicazioni. Partecipa ad ARTifariti dal 2008 con ¡A pintarropa! e fu commissario degli Encuentros nell’anno 2010.

Federico Guzmán, nato a Sevilla, è artigiano delle immagini ed esploratore della creatività. Ha sempre coltivato un interesse per l’arte come strumento di riconoscimento e incontro tra tra le persone. Alcuni dei suoi progetti individuali recenti sono La enredadera de la serpiente(Benveniste Contemporary, Madrid), La Bella Embalada (Pepe Cobo, Art basel Miami Beach) ed El mato de tomaco (Encuentro MDE 07, Medellín). Ha anche fatto parte di progetti collettivi come l’ Expedición a El Dibujo con artisti spagnoli e colombiani, El museo de la calle con il collettivo Cambalache o Copilandia con Gratis. Collabora con ARTifariti dagli inizi e fu commissario dell’edizione 2010.

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