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Giovedì 29 gennaio “Un altro mondo” di Thomas Torelli alla Casa delle Culture di Arezzo Arezzo, My Stamp

Giovedì 29 gennaio, alle ore 21, la Casa delle Culture  di Piazza Fanfani, ad Arezzo, ospita la proiezione del film documentario Un altro mondo di Thomas Torelli.

L’iniziativa è organizzata da Insieme Vocale Vox Cordis in collaborazione con Studio Voce d’Arpa.

Si tratta di un filmato della durata di un’ora circa, che propone il tema dell’interconnessione tra l’uomo e l’universo, un legame che spesso ci dimentichiamo di avere.

Un altro mondo, nelle intenzioni del suo autore, vuole essere un documentario che racconta la nostra vera forza e chi siamo realmente, sfidando la visione moderna del mondo e riscoprendo i sistemi di valori delle società antiche, come quella dei nativi americani. Un viaggio che mette in luce come la fisica quantistica stia riscoprendo le conoscenze degli antichi popoli tribali, di come loro interpretavano la connessione tra l’uomo e l’universo.

Il film dimostra anche scientificamente come siamo tutti collegati e quanto sia innaturale il senso di separazione che caratterizza gran parte del pensiero moderno.

Come spiega il regista, «questo documentario nasce con l’idea e se vogliamo con l’ambizione di provare a raccontare un cambiamento che volenti o nolenti, e che ci si creda o no, il mondo si sta preparando ad affrontare. Un cambiamento nelle coscienze, nei costumi, e nel modo di vedere le cose. In sostanza, una diversa consapevolezza di noi stessi. Un cambiamento di cui si sta parlando molto in questo periodo, perché legato agli anni che stiamo vivendo, ma che in realtà durerà molto più tempo».

Nel film si spiega come l’uomo contemporaneo, concentrandosi su un certo tipo di stile di vita, si sia perso. Per ritrovarsi dovrà guardare sia alle culture passate, sia a quegli studi che dimostrano l’attendibilità di antiche saggezze.

«Tutta la proiezione – prosegue Torelli – dovrà sembrare un lungo sogno che però non finisce con il nostro risveglio, ma che può ricominciare con una nuova consapevolezza».

Uno degli obiettivi è quello di smuovere gli animi di chi lo guarderà spronando ad essere attivi e non solo spettatori passivi della vita.

«L’uomo sempre di più sta prendendo coscienza del suo posto nell’universo e della sua capacità, sia come singolo che come collettività, di creare la propria realtà – conclude il regista. – Siamo convinti che questa presa di coscienza raccontata nel documentario aprirà le porte a un inedito modo di interpretare la realtà e stimolerà un nuovo spirito critico sul presente, generando un migliore e più luminoso domani per le generazioni presenti e future».

Dopo la proiezione Thomas Torelli sarà intervistato in pubblico e resterà a disposizione per le domande.

Il film, per scelta del regista, non è distribuito nelle sale ma viene portato in giro e diffuso in maniera capillare per creare momenti di confronto e discussione con la gente. Per questo motivo, e allo scopo di aiutare i produttori della pellicola a recuperare parte dei costi sostenuti nei due anni di realizzazione, sarà richiesto un contributo di 8 euro a tutti i presenti.

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