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Giro d’Italia al via, Chioccioli: “Il super favorito? Alberto Contador” Sport

Firenze – Scatta il Giro d’Italia. Domani pomeriggio a Sanremo la presentazione dei 198 corridori di 22 squadre; sabato prima tappa con una cronosquadre nella città dei fiori ed il 31 maggio ventunesima ed ultima tappa da Torino a Milano.

Scatta la corsa più popolare, più storica, più attesa dei ciclismo italiano. Nell’albo d’oro della corsa rosa c’è anche Franco Chioccoli, di Pian di Scò (Arezzo) che si aggiudicò l’edizione del Giro del 1991. E fu un autentico trionfo perché indossò la maglia rosa per 20 giorni su 22 tappe. La prese ad Olbia, la perse quasi subito per due giorni, ne tornò in possesso e la tenne con grandissima sicurezza fino a Milano.

Chioccioli, detto “coppino” per la sua somiglianza con il grande Fausto, dirige da qualche anno una squadra dilettanti ed è titolare anche di un agriturismo nella sua città cioè Pian di Scò. Stamp ha colto l’occasione per porgli alcune domande.

-Cosa pensa del Giro d’Italia che sta per partire?.

“Che c’è un super favorito che si chiama Alberto Contador. Se il campione spagnolo non lo vincesse vorrebbe dire che sarebbe arrivato al………capolinea”.

-Gli avversari?

“Il più temibile è l’australiano Richie Porte, maglia bianca al Giro del 2010. E’ completo e motivato. Come corridore è cresciuto in Toscana. La sua prima squadra è stata la “Svizzera Pesciatina” con sede ad Uzzano. Quindi passò alla Polisportiva Monsummanese con la quale vinse diverse corse. Spesso staccando tutti in salita”.

-Porte. Poi?

“Penso al colombiano Rigoberto Uran secondo al Giro del 2013 e 2014. Nel finale di questo Giro ci sono delle salire molto impegnative ed Uran è un ottimo scalatore. Ma, ripeto, non vedo come Contador non debba vincerlo”.

-Tra i candidati c’è anche un italiano, Fabio Aru, un 24enne sardo…….

“E’ una speranza del nostro ciclismo. Ha concluso il Giro del 2014 al terzo posto. Giusto inserirlo tra i possibili vincitori della corsa rosa. Ma è giovane ed il Giro è una corsa tosta, estenuante, anche sul piano nervoso. Speriamo che Aru sia all’altezza della situazione. Ma è molto giovane. E, tra l’altro, sono otto mesi che non vince……….”

-Contador, Porte, Uran, Aru………

“Può sempre saltar fuori la sorpresa. Una potrebbe essere Damiano Cunego che, giusto ricordarlo, ha già vinto una volta il Giro. Pozzovivo?. Sarà protagonista nelle tappe di montagna. Ma non penso possa essere maglia rosa a Milano. Tra gli stranieri cito i belgi Van den Broeck e Philippe Gilbert; il canadese Hesjedal vincitore della maglia rosa nel 2012; l’australiano Simon Gerrans. Ma gira e rigira bisogna tornare sempre a Contador”.

-Alla quinta tappa il Giro irrompe in Toscana…..

“La tappa parte da La Spezia ed arriva all’Abetone. Finale tutto in salita. Ma non credo che provocherà apprezzabili distacchi. Chi pensa di vincere il Giro non esce allo scoperto all’Abetone”.

-E cosa aspetta?

“Le salite terribili, stressanti che dovranno essere affrontate nella parte conclusiva del Giro. Penso al Mortirolo, ma soprattutto alla tappa del Sestriere con il Colle delle Finestre. Su quella terribile arrampicata saranno dolori……..”.

-Il ciclismo toscano è presente con una squadra.

“E’ il Team Southeast di San Baronto. Sarà protagonista in qualche tappa. Ci sono corridori che vanno bene in salita come il colombiano Monsalve. E qualche giovane interessante come l’albanese Zhupa. C’è anche Petacchi che con i suoi 41 anni è il “nonno” della carovana rosa. Ma occhio : potrebbe trovare il guizzo giusto in qualche sprint”.

-In generale il ciclismo italiano è un po’ in crisi.

“Quest’anno finora è stato ai margini dei valori internazionali. Magari è giusto parlare di cicli. Ma anche di politiche sbagliate”.

-Meno campioni, meno corse, meno appassionati.

“E’ proprio così. Dall’inizio della stagione parlando di gare importanti abbiamo vinto solo la Gand-Wevelgen con Luca Paolini, 38enne…………Ma anche sotto il profilo organizzativo siamo in grave crisi. Nella nostra regione per i professionisti sono sparite corse tradizionali quali Camaiore, Larciano, Giro della Toscana. A rischio pure quella di Prato in calendario a settembre. Dunque restano Donoratico a febbraio e Peccioli di Pisa ad ottobre. Una tristezza”.

-Lei dirige, dunque, una squadra dilettanti.

“Si chiama Team Futura con sede a Pian di Scò. Nostro sponsor Piero Rosini di Arezzo, grande appassionato di ciclismo. Abbiamo vinto una corsa con l’ottimo Ficara e collezionato tanti buoni piazzamenti. In tutto sono dieci ragazzi : Di Leo, un ragazzo con notevoli qualità, Celano, Tommasini, Piccioli, Capone, Asconi, Caliendo, Mariani, De Luigi ed appunto Ficara”.

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