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Girotondo di 300 bambini in piazza Santissima Annunziata per dire no al razzismo Cronaca

Quella che stiamo vivendo è la settimana italiana dedicata alla lotta al razzismo ed alla xenofobia. In tutta Italia sono previste azioni di sensibilizzazione contro questi veri e propri “tumori” della società ed a Firenze ieri, 21 marzo, sono stati i bambini a manifestare contro ogni forma di discriminazione razziale. «No a tutti i razzismi», era scritto sulle loro magliette. Sulle 300 magliette indossate dai 300 alunni della scuola dell’infanzia dell’Istituto degli Innocenti, della scuola primaria Goffredo Mameli e del conservatorio di Santa Maria degli Angeli. Assieme ad alcuni studenti statunitensi della Harding University e di altre università americane a Firenze, nonché ad alcuni rappresentanti delle comunità somala e senegalese nel capoluogo toscano, i bambini fiorentini si sono presi per mano ed hanno formato una catena umana. Alla manifestazione, tenutasi in piazza Santissima Annunziata, hanno partecipato, per il Comune di Firenze, l’assessore al Welfare, Stefania Saccardi, e l’assessore all’Educazione, Rosa Maria Di Giorgi. Dopo il brutale assassinio di Diop Mor e Samb Modou in piazza Dalmazia, ha spiegato l’assessore Saccardi, il Comune di Firenze ha da subito tentato di mantenere alta l’attenzione sul tema delle discriminazioni razziali. Dire no al razzismo, ha continuato, «diventa ancor più significativo grazie alla partecipazione di tanti bambini: sensibilizzando loro, gli adulti di domani, su questa tematica possiamo sperare che in futuro questa terribile piaga possa essere finalmente estirpata dalla nostra società». Anche l’assessore Di Giorgi ha sottolineato l’importanza di una simile manifestazione, soprattutto alla luce dei recenti avvenimenti di Tolosa. «Ritrovarsi insieme per dire no al razzismo non è mai un gesto scontato», ha dichiarato. «Su questo male strisciante che avvelena la nostra società non dobbiamo abbassare la guardia e lavorare per far capire a tutti e, soprattutto ai giovani, che esiste una sola razza, quella umana. Sono loro il futuro, sono bambini e ragazzi che già vivono l’integrazione nelle scuole e non si spaventano di fronte a una società multietnica, ma la considerano una ricchezza».

Foto: http://met.provincia.fi.it
 

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