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Giunta Renzi, da Empoli lascia e va in Usa, Caterina Biti all’Ambiente Cronaca, Cultura

 La cultura ci salverà. Parola di Matteo Renzi, che da oggi assume ad interim la delega alla Cultura, dopo la fuoriuscita dell’assessore da Empoli, che andrà a dirigere il think tank dell’associazione Big Bang, nata dopo l’appuntamento della Leopolda, nell’ottobre scorso. Il primo cittadino lo ha annunciato ieri, al primo incontro dell’anno con la stampa a Palazzo Vecchio. «Terrò la delega almeno un anno – ha spiegato – perché la cultura è la sfida chiave del 2012, e non solo per Firenze». Tanti i progetti sul tappeto per la città, dal raddoppio degli spazi espositivi di Palazzo Vecchio al completamento del teatro dell’Opera e alle decisioni su come e chi dovrà gestirlo, dal grande progetto del Museo del Novecento a Santa Maria Novella al recupero della Caserma dei Carabinieri. Primo impegno da neo assessore: una convocazione degli stati generali della cultura al Teatro della Pergola il prossimo 21 gennaio, «per fare il punto con gli operatori del settore di questi 2 anni e mezzo di gestione, per spiegare cosa faremo nei prossimi mesi e per ascoltare proposte, purché l’incontro non si risolva nella solita litania di lamentele, quasi fosse una terapia di gruppo». Ma da Firenze il sindaco rottamatore intende lanciare un segnale e una provocazione all’Italia intera. «Di cultura ultimamente il Paese sta ragionando poco, si discute solo di tasse e tassi, siamo diventati tutti funzionari contabili – spiega – E invece bisogna avere il coraggio di ripartire da questi temi, di tornare al nostro vero core business. Se continuiamo a considerare la cultura il passato e non il futuro, qualcosa che interessa solo gli addetti ai lavori, non andiamo da nessuna parte». Oggi il sindaco firmerà l’atto di riorganizzazione di giunta, assumendo l’interim ed assegnando la nuova delega Ambente a Caterina Biti, veterinario, classe ’76, eletta nella lista “Facce nuove a Palazzo Vecchio”. «Chiedo scusa perché avevo promesso parità tra uomini e donne – ha scherzato Renzi – e invece ho fatto una giunta in cui prevalgono le donne». A sostituire la Brighi in consiglio un altro giovanissimo, Andrea Vannucci, 29 anni, Pd. Tra i prossimi impegni da Sindaco Renzi annuncia a breve la chiusura del bilancio e la definizione dell’affaire “Battaglia di Anghiari”. Glissa sulle polemiche degli ultimi giorni tra l’assessore Fantoni e Nencini. «Quali polemiche? Ah si, ho letto qualche titolo solo ieri, ero a sciare con la famiglia – ha commentato – Ribadisco che non esiste nessuna polemica tra Comune e Regione. Ci auguriamo soltanto che, stante l’aumento previsto delle tasse deciso dalla Regione, non si si facciano i tagli paventati. Sarebbe come dire: oltre al danno, la beffa!». E il buonumore del sindaco, visibilmente riposato e pronto a ripartire sui mille fronti aperti, non si lascia scalfire nemmeno dalle domande su Ataf. «Sinceramente mi aspettavo una telefonata dal sindacato dopo il voto in consiglio sulla privatizzazione, vista la mia dichiarazione di disponibilità a riprendere il dialogo. Se la strada invece è quella delle pagliacciate e degli scioperi ad oltranza sappiano che il sindaco non cambia idea e che l’opinione pubblica non è con loro. Noi andiamo avanti per la nostra strada». E tornando alle parole di Renzi su cultura e nuove sfide per il futuro del Paese, è lecito immaginare che su questi temi già si prepari un manifesto elettorale? «Per ora credo sia importante far bene il sindaco di Firenze – conclude – se poi da qui si può dare un esempio al Paese ben venga…..».

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