energee3
logo stamptoscana
Edizioni Thedotcompany

Giunta Rossi tutti i nomi meno uno. E niente deleghe Politica

Firenze – Sorprese? Poche, anzi nessuna. Oggi  il governatore Enrico Rossi “svela” i nomi della squadra che lo accompagnerà nel prossimo governo toscano, e novità non ce ne sono. Ecco dunque chi formerà la quadra: come anticipato da più parti, Vincenzo Ceccarelli, il “mago” delle preferenze (oltre 17mila) resta accanto all’amico Rossi. Oltre a lui, Vittorio Bugli, grande amicizia ma anche un lavoro molto puntuale svolto nella giunta precedente,  e, fra coloro che “ritornano” non può certo mancare Stefania Saccardi, seconda per preferenze, fino alla giunta precedente anche sulla poltrona della vicepresidenza. Poi, altri quattro, i “nuovi”: il trsoriere regionale del Pd Stefano Ciuoffo, Federica Fratoni, Cristina Grieco e Marco Remaschi. Rispettivamente, di Prato, Pistoia, Livorno, Lucca. Anche se il presidente ci tiene a precisare che non ci sono state valutazioni di tipo geopolitico (“con una squadra di otto assessori – commenta – non potevo basarmi sulla questione delle provenienze territoriali”) comunque un pezzetto di Pd locali c’è.

Fra gli assessori eletti che lasciano il posto ai “primi della lista”, ovvero ai primi non eletti, ci sono Ceccarelli, Fratoni e Saccardi.

Fin qui, tutto normale. Ma che la partita non sia ancora chiusa lo dicono alcune “reticenze” di Rossi. Partendo, ad esempio, dal dato più evidente: la delega del lavoro assunta dalla presidenza. Cosa significa? Perché non confermare un Simoncini tanto stimato da essere “custodito” preziosamente nello staff speciale che il presidente si riserva di creare presso l’ufficio di presidenza? E’ vero senza dubbio, come spiega Rossi, che il lavoro è la delega in questo momento non solo più importante, ma anche quella più “difficile” da portare; è vero anche che lo stesso presidente è sempre stato in prima fila nelle controversie e nei tavoli che da svariati mesi si aprono senza tregua, alcuni “a tradimento”, con ciò intendendo senza essere neppure sospettati per tempo. Però che per una delega che richiede così tanta dedizione Rossi, che ne ha anche altre due di cui dice di volere metterle in atto “davvero” (comunicazione e editoria, gestione dei fondi europei), pensi davvero di portarsela addosso per tutta la legislatura, sembra forse eccessivo. il sospetto è che si stia compiendo una delicatissima operazione che ancora deve restare sotto traccia.

Il fatto che le “delicatissime operazioni” non siano ancora del tutto terminate, lo dice anche un’altra cosa, ovvero l’incertezza che ancora persiste sull’ottavo “uomo” del presidente, vale a dire, e per questo abbiamo virgolettato “uomo”, quella Monica Barni, rettore dell’Università degli Stranieri di Siena ed esperta di linguistica che sarebbe data per l’ottava casella. Anche se la “delicatezza” dell’operazione questa volta più che politica potrebbe essere del tutto tecnica: infatti è sempre complesso “togliere” un rettore all’università non foss’altro per il fatto che deve subentrarne uno nuovo, attraverso un meccanismo elettorale. Barni è stata eletta il 18 giugno 2013, e rimarrebbe in carica fino al 2019.

Manca anche il nome del vicepresidente, o meglio, secondo quanto dice Rossi stesso, della vicepresidente, visto che dovrebbe essere una donna; per la precisione, Rossi spiega: “Lavoro per questo”.

Altra “stranezza” del presidente, è aver dato la squadra in modo parziale (in attesa di Barni?) ma soprattutto senza deleghe. Infatti, nonostante le voci siano ormai assertive sulle deleghe in capo ai vari assessori, da Sanità sport e sociale alla Saccardi (che per qualcuno però potrebbe ancora mutare), ai trasporti più urbanistica per Ceccarelli, bilancio e personale per Bugli , con qualche incertezza per Fratoni e Grieco, mentre Remaschi andrebbe all’agricoltura, il fatto rimane. Oggi Rossi non ha rivelato le deleghe. Si riserva di comunicarle in una prossima conferenza stampa illustrando anche il programma di governo. Segno evidente che i giochi, davvero, non sono chiusi. E non solo per l’affaire Barni.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »