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Giustizia in crisi: il sistema Prato si mobilita Cronaca, Opinion leader

Prato – Descritta e denunciata in tutte le relazioni e gli interventi pubblici, la crisi del  Tribunale di Prato sembra ormai arrivata a un punto di non ritorno. I dati più recenti parlano chiaro: una pianta organica prevista di 64 unità che ne vede presenti  46 (ma diventeranno 42 a settembre, secondo la Cgil), un rapporto tra personale e fascicoli che toccherà i 510 testa, contro i 282 di Firenze, mentre all’Ufficio notifiche ed esecuzioni i 13 dipendenti  hanno sulle spalle 6.288 atti.

Un problema, quella della scopertura delle dotazioni organiche che riguarda tutto il distretto della Corte d’Appello di Firenze, ma che a Prato diventa allarme rosso:  “Tutti gli indici relativi ai carichi di lavoro espressi dalle tabelle statistiche – ha detto il procuratore generale della Repubblica Tindari Baglione inaugurando l’anno giudiziario 2015 – rendono evidente l’inadeguatezza delle dotazioni organiche dei magistrati e del personale amministrativo in particolare delle procure maggiormente colpite da fenomeni criminali peculiari, come ad es. quelli che riguardano il circondario di Prato”.

La situazione non pare possa trovare soluzione in tempi brevi  visto che tra i posti messi a disposizione “ad interpello”, uno solo spetta a Prato contro i 23 di Firenze.  Si tratta dunque di una crisi che si aggrava di giorno in giorno e che ha spinto la Cgil a chiedere l’accorpamento di Prato a Firenze per garantire il buon funzionamento del servizio giustizia a Prato. Una mossa “shock” per il territorio che ha avuto comunque il risultato di mobilitare tutto il sistema Prato, giudiziario e no a difesa dei suoi uffici. Giovedì 18 giugno presso la Camera di Commercio di Prato (via del Romito, 71 ore 15,30) si svolgerà un incontro-dibattito che ha il carattere di riunione degli “stati generali” della giustizia per salvare servizio, occupazione, tradizione. “La Giustizia tra teoria e realtà: la Giustizia al servizio del cittadino” è il titolo dell’evento che è stato organizzato dall’Associazione LItaliaintesta, coordinamento Prato e provincia.

Magistrati, avvocati, docenti universitari, rappresentanti del personale amministrativo prenderanno la parola esprimendo ciascuno la propria valutazione della situazione in una sorta di grande arringa difensiva dei propri uffici di fronte a Cosimo Ferri, sottosegretario di Stato alla Giustizia.

Il punto chiave è quello indicato dal procuratore Baglione e cioè che Prato, città che ospita la più grande comunità cinese d’Italia ed è aperta all’immigrazione, è anche esposta a fenomeni criminosi che richiedono un sistema della giustizia sempre più efficiente. Nel primo semestre 2014 su un totale di 4.341 indagati, 2.410 erano di nazionalità straniera.

Il protocollo firmato l’anno scorso fra la Regione Toscana, la Procura generale e le Procure di Prato, Pistoia e Firenze “per il potenziamento dell’attività di vigilanza e di controllo in materia di sicurezza sul luogo di lavoro di imprese gestite da soggetti di nazionalità cinese”, che si propone di prevenire tragedie come quella del 2013 (sette morti nell’incendio di un laboratorio tessile) rappresenta una delle risposte più efficaci. Ma, ovviamente,  occorre che gli uffici siano nella condizione di operare.

Accanto a questo c’è poi il problema del servizio al cittadino. Spesso nel parlare di problemi della Giustizia come un blocco indifferenziato, si dimentica che ci sono i servizi di cancelleria come per esempio quelli della volontaria giurisdizione il cui accesso è diventato assai più problematico a causa della indisponibilità del personale per gli sportelli.

Di tutto ciò si parlerà nell’incontro del 18 giugno anche con la partecipazione di esponenti della neonata Associazione “Giustizia e Territorio”, presidente onorario il presidente del Tribunale Nicola Pisano, che ha come obiettivo quello di sostenere il tribunale concretamente anche intervenendo per supplire alle carenze di personale. Proprio l’Ordine degli avvocati ha indetto per oggi un’assemblea “per unire ancor più le forze e trovare le coperture per le esigenze di Prato”.

 

 

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