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GKN, lettera aperta dei parlamentari della Sinistra europea a Draghi Breaking news, Cronaca

Firenze – Nel giorno della marcia della GKN, giunge la notizia di una lettera aperta che il gruppo degli europarlamentari della Sinistra inviano al presidente del Consiglio Mario Draghi sulla questione dei 422 licenziamenti (500, considerando l’indotto) della fabbrica di automotive di Campi Bisenzio.

I 15 parlamentari europei del gruppo della sinistra europea The Left hanno inviato la lettera al presidente del Consiglio per esortarlo a intervenire a favore dei lavoratori della GKN di Campi Bisenzio. I parlamentari europei erano stati sollecitati dai lavoratori stessi durante un incontro organizzato da Potete al Popolo la settimana scorsa.
“Oltre a denunciare l’atteggiamento predatorio dell’azienda e i licenziamenti che descrivono come “una conseguenza diretta dei meccanismi di libero mercato e di dumping sociale sanciti dai trattati dell’Unione Europea e in molte delle leggi dei suoi Stati Membri”, gli eurodeputati esprimono la loro solidarietà ai lavoratori e il loro appoggio alle loro richieste”, si legge nella nota diramata da Potere al Popolo.
I punti ribaditi dagli europarlamentari nella lettera al governo italiano sono tre: fermare la chiusura del sito GKN di Firenze e proteggere l’occupazione dei lavoratori e delle lavoratrici interessate dalla chiusura; lavorare con i lavoratori e i loro rappresentanti per una legislazione efficace contro i licenziamenti e le delocalizzazioni da parte di aziende che pagano dividendi agli azionisti o ricevono fondi UE; agire all’interno dell’Unione europea per garantire la consultazione dei Comitati Aziendali Europei in materia di licenziamenti collettivi, e che le imprese multinazionali non approfittino più delle disparità salariali e fiscali tra gli Stati membri.
Sulla questione interviene Giuliano Granato, portavoce nazionale di Potere al Popolo: “Sono settanta anni che promettono ai lavoratori l’Europa sociale, e che viene costruita l’Europa del capitale. Hanno fatto un’Unione europea dove le multinazionali lucrano sul dumping salariale, sociale e fiscale, mettendo i lavoratori in competizione tra di loro. Una multinazionale europea come la GKN che ha preso milioni di soldi pubblici, anche europei, può licenziare in totale impunità. Il suo Comitato aziendale europeo non è stato minimamente informato e consultato sulla chiusura, ma anche là nessuna sanzione. Oggi le lotte dei lavoratori devono necessariamente opporsi all’Europa degli affari e ricostruire dal basso connessioni e unità tra i popoli”.
Ricordiamo che oggi, 18 settembre, alle 15 una manifestazione organizzata dal Collettivo di Fabbrica – Lavoratori GKN partirà dalla Fortezza da Basso per giungere al Piazzale Michelangelo.
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