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GKN, licenziati per mail in 422, assemblea permanente Breaking news, Cronaca

Firenze – Sono in assemblea permanente gli oltre 430 operai della GKN, la multinazionale britannica che si occupa di componenti destinate al settore automobilistico e aerospaziale con sede fiorentina a Campi Bisenzio, che stamattina hanno ricevuto una doccia gelata nonostante il luglio bollente: la multinazionale ha infatti annunciato l’apertura del procedimento di licenziamento nei confronti degli oltre 430 dipendenti. Immediata la reazione degli operai che, tiunitosi in assemblea permanente si accingono a veder cara la pelle.

Da parte della Fiom, si parla di una responsabilità di un enorme danno sociale che l’azienda si assume, come si legge nella dichiarazione congiunta di Michele De Palma, Segretaria Nazionale Fiom Cgil e di Daniele Calosi, segretario Generale Fiom Cgil di Firenze e Prato, “asciando senza lavoro 422 lavoratrici e lavoratori, oltre che un danno economico con conseguenze nefaste per tutto l’indotto.S embra la scena di un film già visto con il caso della Bekaert: una scelta criminale di unam ultinazionale che conferma ancora una volta, se ce ne fosse bisogno, che i datori di lavoro vogliono che il costo di questa crisi ricada sulle persone che per vivere devono lavorare”.

“Un comportamento intollerabile, anche alla luce dell’Avviso Comune firmato dalle Parti Sociali e dal Governo lo scorso 29 Giugno e dei meccanismi di gestione delle crisi previsti dalla Legge e dal
Contratto Nazionale – continua la nota –
Come Fiom chiariamo subito che non firmeremo alcun licenziamento: non possiamo accettare che
si consumi l’ennesimo dramma sociale che, inoltre, avrebbe importanti ripercussioni per tutto il
tessuto economico e produttivo fiorentino che non può permettersi di incassare l’ennesimo attacco
alle sue professionalità e non può accettarlo tutta la comunità fiorentina, dai cittadini alle istituzioni
politiche e sociali”.

La richiesta sindacale è quella “del ritiro immediato della procedura di licenziamento e l’attivazione degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente”  mentre alle
istituzioni politiche viene chiesta “la convocazione del tavolo al Ministero dello Sviluppo, coinvolgendo la
Regione Toscana e le Istituzioni Locali” .

Sulla questione giunge la nota di Pap, che parla di “una scelta che era già nell’aria, da quando, dal 2018, la GKN fu acquistata da un fondo di investimento finanziario, la Melrose Industries. A dispetto del nome, la Melrose non si occupa di industrie, bensì di titoli finanziari–ricordano gli esponenti di Potere al Popolo – i suoi dirigenti non avrebbero nessuna competenza né alcuna volontà di occuparsi di come si produce un semiasse e come si piazza sul mercato”.

La spiegazione di Pap circa l’operazione, è che “l’unico scopo sarebbe dunque far guadagnare gli investitori che hanno comprato quote rilevanti dei titoli GKN. Per far incrementare il rendimento di un titolo bisogna abbattere i costi reali di produzione, e da che mondo è mondo c’è un solo modo per farlo in tempi rapidi: tagliare il costo del lavoro”. Un meccanismo che, insieme allo sblocco dei licenziamenti, avrebbe prodotto il cortocircuito che potrebbe stritolare i lavoratori.

Lo sblocco dei licenziamenti sta facendo dei danni irreparabili”, aggiungono Giuliano Granato, portavoce di Potere al popolo, e Francesca Conti, coordinatrice fiorentina. “In assenza di una pianificazione pubblica degli investimenti post-Covid, in assenza di tutele e garanzie per i lavoratori e le lavoratrici – proprio oggi è stato nuovamente liberalizzato il contratto a tempo determinato -, soprattutto in assenza di qualsiasi deterrente per le imprese che licenziano solo per accrescere i dividendi dei propri azionisti – come in questo caso – lo sblocco dei licenziamenti sta favorendo speculatori senza scrupoli, perchè permette di licenziare lavoratori più tutelati assumendo nuove maestranze più precarie”.

Anche Spc con i consiglieri comunali Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, oltre al consigliere comunale di Campi a Sinistra Lorenzo Ballerini intervengono con una durissima nota: “Questo è lo stile con cui governano l’economia le realtà private che poi alla politica e alle istituzioni chiedono sgravi e aiuti – si legge – la notizia arriva improvvisa, in un modo che rende grave una decisione inaccettabile, lesiva di qualsiasi principio di dignità delle persone, a cui tutte e tutti dobbiamo rispondere in modo immediato, sostenendo ogni forma di lotta e mobilitazione che verrà messa in campo.Non serviranno a nulla le note stampa e le dichiarazioni di intenti, se non ci sarà una pratica concreta che da oggi faccia di tutto per portare solidarietà e forza alla mobilitazione che i lavoratori e le lavoratrici sapranno mettere in campo”.

Foto: Luca Grillandini

 

 

 

 

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