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GKN: uno spiraglio nella trattativa fra azienda e sindacati Economia

Roma – Uno spiraglio nelle trattative per salvare i posti di lavoro alla Gkn. Nel corso dell’incontro  presso il Mise, dopo la sentenza sull’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori, che ha riconosciuto il comportamento antisindacale dell’azienda e ha disposto quindi la revoca dei licenziamenti, il Mise si è fatto garante per l’azienda della non riapertura della procedura di licenziamento e dell’avvio di un confronto. Inoltre -secondo quanto ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani che ha partecipato all’incontro, c’è un affievolimento delle procedure per la liquidazione e ci sarà un advisor su commissione dell’azienda che sarà affiancato da Invitalia. Insomma si apre un confronto su basi oggettive.

Per la Fiom-Cgil l’obiettivo della trattativa resta la continuità produttiva ed occupazionale dello stabilimento di Campi Bisenzio ed occorre disporre di tutto il tempo utile alla gestione della vertenza. Rimane da parte nostra, la richiesta di ritiro della messa in liquidazione dell’azienda perché riteniamo un’anomalia il confronto con un liquidatore al posto di un Amministratore Delegato.
“Il governo deve agire con urgenza è scritto in un comunicato – È necessario un provvedimento straordinario per fermare i licenziamenti e le riallocazioni produttive di GKN, Timken e Ginetti Ruote per la continuità occupazionale nella transizione industriale.

Chiediamo al governo l’apertura di un confronto e rapido sul decreto anti delocalizzazioni perché rischiamo di non aver più tempo”.

Il Mise con il Ministero del Lavoro hanno svolto un ruolo di mediazione con la partecipazione delle istituzioni regionali e locali: il tavolo si è concluso con la richiesta di verbalizzare le posizioni e con l’impegno dei Ministeri competenti a incontri tecnici finalizzati alla salvaguardia dell’attività e di tutti i posti di lavoro.

“La vicenda Gkn fa un passo avanti concreto: al tavolo di confronto del Mise, presieduto dalla Viceministra Alessandra Todde, la proprietà si è resa disponibile ad avviare un percorso condiviso, attraverso la nomina di un Advisor è l’utilizzo degli ammortizzatori sociali, garantendo che non sarà attivata la procedura di licenziamento durante la fase di negoziazione.” scrivono in una nota i parlamentari toscani Alfonso Bonafede e Riccardo Ricciardi e la Consigliere regionali Irene Galletti e Silvia Noferi. “La proposta di Todde è quella di affiancare Invitalia all’Advisor e di utilizzare il Fondo Salvaguardia per favorire l’ingresso di nuovi investitori.”
“Naturalmente siamo solo alla fase iniziale di questa delicata trattativa, ma è un primo importante mattone per portare una soluzione ai 422 lavoratori di Campi Bisenzio.”
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