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Gli Allievi del Tau sulle ali del Pegaso Sport

Le parole toccanti e sferzanti di Alfredo Martini, la sfilata piena di significati degli dei in caduta della Mens Sana, il sorriso e le speranze di Leonard Bundu – confermatosi da poche ore campione europeo di pugilato – che guarda con occhi un po’ gonfi ma sognanti a u incontro mondiale a Firenze. E ancora, le parole così semplici e così importanti di Luca Tesconi, argento olimpico nel tiro, e quelle cariche di speranze e di futuro dei dirigenti del Tau Calcio (nella foto), hanno trasformato la cerimonia della consegna del Pegaso per lo sport della Regione toscana  in una festa di incredibile spessore umano. Al di là della sfilata e della consegna dei riconoscimenti a decine e decine di atleti e dirigenti distinti nelle imprse sportive, sono state queste facce pulite, la spontaneità  di questi campioni veri, di sport veri come quelli delle discipline paralimpiche a far vedere la faccia giusta dello sport.
Dopo i saluti di rito del’assessore regionale allo sport Allocca, assente il presidente Rossi, quelli del presidente del Coni toscano Sanso e di Vannini dell’Ussi, in un salone Brunelleschi gremito nell’istituto degli Innocenti a Firenze, dopo il saluto di cortesia di Fiona May sono iniziate le premiazioni. Sempre con una folta partecipazione degli atleti disabili, dai motori agli sport d’acqua, passando per l’atletica (tanti applausi per Alloah)e arrivando al ciclismo, si è voluto aprire un siparietto sui prossimi mondiali in Toscana e si è chiamato Alfredo Martini sul palco. Che da par suo ha lasciato tutti di stucco involandosi però in una fuga  che di mondiale aveva la saggezza: “I giovani non vanno messi in fondo alla sala delle premiazioni – ha detto rivolgendosi agli organizzatori rei di aver collocato nelle ultime file le scolaresche da premiare-  E i giovani vanno ascoltati. In campagna elettorale nessuno ha parlato di sport che è importante e non solo per i giovani” si è così raccomandato all’assessore. Applausi a scena aperta che poi si sono ripetuti quando è stata chiamata la Mensa Sana del basket giunta al completo e appositamente da Siena. Note dolenti per il momento infelice in coppa e in campionato ma coach, dirigenti  e giocatori, hanno voluto essere lì ugualmente, con una dignità da ammirare.
Quindi ancora premiazioni per lo squash, poi l’hockey. Quindi Allocca ha presentato la Carta etica varata dalla Regione, un decalogo di fair play e giusti principi,, chiedendo alle società sportive di aderire.
Poi sono state premiate due scolaresche, quelle delle ultime file, autrici di elaborati. Poi la cerchia ristretta dei finalisti; Baldini (scherma assente), Betti (scherma disabili), Bundu (boxe presente)che ha auspicato, dopo aver difeso  con successo il titolo europeo, di disputare il mondiale a Firenze o più realisticamente come ha rivelato il presidente federale Alberto Brasca, partecipare a un torneo americano. Poi Campriani (tiro, assente), Gori (rugby, assente), Gori (atletica paralimpica), Meucci (atletica assente), Pagnini (ginnastica ritmica assente), Tempesti (Pallanuoto, assente), poi due ex aequo: Sara Turrini nuoto pinnato, e il Tau Altopascio con il presidente Nieri e il dg Semplicioni premiati dal presidente Crt Fabio Bresci subito dopo un filmato che immortalava la vittoria del titolo nazionale Allievi: “Orgoglioso di questo premio insieme a tutte le altre società che come noi – ha detto Nieri, presidente del Tau, – fanno sport  con poco denaro”. Poi il dg Semplicioni: “Una grande gioia e una soddisfazione per noi che ci ripaga dei tanti sforzi e del tanto impegno che riserviamo al settore giovanile”.
Felice anche il presidente del consiglio comunale di Altopascio Orlandi che fino allo scorso anno era assessore allo sport e quindi ha visto il Tau crescere anno dopo anno, diventare una grande società di calcio giovanile fino ad accordarsi recentemente con l’Inter: “Già toccavamo il cielo con un dito per aver vinto il titolo regionale. Vincere lo scudetto è stato incredibile. Ma è una società ambiziosa e se lo merita”. 
E’ stata poi la volta del vincitore, Luca Tesconi argento olimpico nel tiro a segno e con un buon occhio anche alla macchina fotografica con cui sta artisticamente documentando la realtà dei manicomi criminali. Poi ancora premiazioni e applausi fino al buffet finale.

Ma. Fan.

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