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Gli antenati dei No Vax e dei negazionisti Breaking news, Opinion leader

Parma – Fin dal 1798, quando il medico britannico Edward Jenner effettuò le prime vaccinazioni anti-vaiolo l’utilizzo dei vaccini si è affermato sempre più.
E oggi?

Ad oggi in Italia sono state somministrate circa 86 milioni di dosi di vaccini contro il Covid; l’84% della popolazione oltre i 12 anni ha ricevuto almeno una dose. La percentuale dei non vaccinati è oltre il 20%. Tra questi c’è chi ha paura del vaccino ed è convinto che la «verità» sugli effetti negativi venga nascosta, chi non crede nella medicina, che ha sfiducia nel sistema sanitario e nella ricerca scientifica, chi ha obiezioni religiose, chi crede nei complotti . Tutto questo è
alimentato da chi diffonde teorie negazioniste e da chi vuole la ribellione contro un governo che limiterebbe le libertà individuali.

Il 22% degli italiani crede che ci siano organizzazioni segrete che esercitano un’importante influenza sulle decisioni politiche. Secondo alcuni, un gruppo di potenti in tutto il mondo (a tirare le redini sarebbero George Soros, Bill Gates e molti leader politici mondiali) avrebbero pianificato – e non soltanto sfruttato – la pandemia per assumere il controllo dell’economia e determinare le condizioni sociali ed economiche che consentiranno una ristrutturazione dei governi mondiali, instaurando un regime totalitario.
Secondo alcune teorie del complotto, attraverso i vaccini verrebbero inseriti microchip sottocutanei capaci di controllarci!

Un’indagine statistica ha mostrato anche che in Italia il 37% delle persone crede che i vaccini siano una manovra per arricchirele case farmaceutiche e il 33% che i dati sull’efficacia dei vaccini siano stati falsificati. Le piattaforme digitali permettono di diffondere e amplificare anche idee balorde. Qualche esempio.

Mangiare aglio previene l’infezione.
La propagazione del virus è da attribuire al 5G.
I virus comunicano tra loro tramite onde radio.
Il contagio si trasmetta per via alimentare e attraverso le punture di zanzara.
La barba favorisca il contagio.
L’infezione rende sterili.
La vaccinazione provoca l’autismo.

Si diffondono anche pericolose falsità, ad esempio che in un ospedale pediatrico romano tre adolescenti sono morti dopo il vaccino anti Covid.. La notizia è stata smentita.

I punti in comune tra chi contesta i vaccini? Lo scetticismo nei confronti della scienza, l’insofferenza verso l’ “Autorità” e una convergenza verso i raggruppamenti di destra e di estrema destra.
Tutto questo è’ stupefacente, anzi deprimente, nonostante che l’efficacia delle vaccinazioni sia assodata; un solo esempio: il 95% dei ricoverati in terapia
intensiva sono non vaccinati.

Per consolarci, ricordiamo che resistenze e ritardi gravi verso le conquiste della medicina scientifica – non solo verso i vaccini – non sono una prerogativa dei nostri tempi. Nel 1900 a San Francisco il mercante cinese Wong Wai intentò causa contro il comitato cittadino per la salute affermando che la vaccinazione obbligatoria era “un’interferenza del tutto arbitraria, irragionevole, ingiustificata, ingiusta e oppressiva” nei confronti della sua libertà personale; il giudice William Morrow gli diede ragione. Nella seconda metà del Novecento si era diffusa la riluttanza avaccinare i propri figli nel timore di effetti collaterali. Ci sono ancor oggi opinionisti illustri e perfino medici che appoggiano i No Vax o che diffondono false informazioni.

Una notizia falsa come quella sulla correlazione tra il vaccino MPR e l’autismo ha avuto un’eco immensa; Andrew Wakefield, il medico che nel 1998 ha sostenuto questa falsità in un articolo su Lancet, , è stato radiato dall’albo per aver agito “in maniera disonesta e irresponsabile”. Il medico era stato lautamente pagato da un avvocato interessato al risarcimento di genitori di bambini autistici. Perfino il Mahatma Gandhi si iscrisse alla lista dei No Vax: “Il vaiolo è
cagionato …. da impurità del sangue dovuta a qualche disturbo dell’intestino. …. L’innesto vaccinico è una pratica barbara, è uno degli errori più fatali dei
tempi nostri”.

Andiamo ancora indietro nel tempo, pur coscienti che la situazione sociale era molto differente da quella odierna: le false notizie non si diffondevano
rapidamente e capillarmente e la partecipazione al dibattito sull’efficacia delle cure era limitata a una fascia ristretta della popolazione.

In Inghilterra il Vaccination Act, che imponeva la vaccinazione contro il vaiolo (1879) provocò forti opposizioni sostenute dalla Nation Anti Compulsory Vaccination League e dalla London Society for the Abolition of Compulsory Vaccination; si sosteneva che si mentisse sull’efficacia della vaccinazione antivaiolosa e si tacesse sugli alti tassi di mortalità dei vaccinati. Nel 1885 a Leicester ci fu una grande manifestazione “No Vax” con oltre 80.000 partecipanti. Anche in Germania molte persone osteggiarono le vaccinazioni. Ricordiamo che in passato, quando la scienza medica non si era ancora sviluppata, vi sono stati interventi non solo inefficaci, ma dannosi. Pensiamo, ad esempio, al salasso; era praticato già nell’antica Grecia, in base alle idee di Ippocrate e di Galeno, che influenzarono la medicina fino quasi al secolo scorso: all’eccesso di salassi si deve quasi certamente la morte del califfo Harun el Rashid (842 dC), di Raffaello e di George Washington. Allargando il discorso, ricordiamo due famosi episodi di colpevoli ritardi nell’applicare rimedi e interventi che avrebbero salvato moltissime vite.
Il caso più noto è quello dello scorbuto, una calamità dovuta alla carenza di vitamina C. Per le marine di tutto il momdo sono stati di più i morti per scorbuto di quelli in tutte le battaglie navali. Nel 1753 il medico della Royal Navy James Lind pubblicò un articolo nel quale mostrava che bastava una dieta che includesse
agrumi per evitare la malattia. Ma solo nel 1795 la Marina britannica incominciò a distribuire agrumi ai suoi marinai e la malattia sparì.

Un caso di colpevole negazionismo è quello della febbre puerperale, un’infezione che mieteva vittime tra le donne che avevano partorito. Il dottore ungherese Ignác Fülöp Semmelweis nen 1846 dimostrò che la malattia era dovuta al contatto con mani infette e che poteva essere sconfitta da semplici norme igeniche. Non fu creduto e fu licenziato dall’ospedale di Vienna dove lavorava; scrisse invano una “Lettera aperta a tutti i professori di ostetricia”, chiamando assassini i medici che non si sottoponevano al lavaggio delle mani. E molte puerpere continuarono a morire. Ci sono voluti più di quarant’anni prima che la scoperta di Semmelweis venisse accettata.
E’ sconfortante che questi errori del passato non abbiano insegnato alcunché, poichè ancor oggi molti respingono i rimedi di provata efficacia.

Una marcata differenza tra l’oggi e il passato sta nella violenza delle reazioni delle popolazioni di allora alla ricerca di un colpevole contro il quale scagliarsi. Vi furono a varie riprese micidiali esplosioni di antisemitismo. Qualche esempio.

Nel 1321 il re di Francia Filippo V si convinse che i capi dei lazzaretti avessero progettando di avvelenare i pozzi per contagiare tutto il paese; di conseguenza lebbrosi ed ebrei furono torturati e uccisi.Nel 1364 Guy de Chauliac, il medico del papa Clrmrnte VI, a proposito dell’origine della pestilenza, riferì che “In alcuni luoghi si credeva che gli ebrei avesseri avvelenato il mondo”. Circolava la voce che gli ebrei fossero istigati ad avvelenare i pozzi dal rabbino Jacob, deciso a dominare il mondo.

Massacro degli ebrei a Francoforte.  Nel 1348 il quartiere ebraico di Tolosa venne saccheggiato e 40 ebrei furono uccisi; nei paesi vicini accadde la stessa cosa. A Basilea e a Strasburgo gli ebrei furono ammassati in case alle quali fu poi dato fuoco. In quegli anni molte città tedesche furono teatro di pogrom.
Et de hoc satis.
Il grande Patrono dei negazionisti è il Don Ferrante dei Promessi Sposi. Attribuisce la peste agli influssi astrali e in particolare alla congiunzione di Giove e Saturno. Il problema della diffusione per lui non sussisteva.
“ In rerum natura – diceva – non ci son che due generi di cose: sostanze e accidenti; e se io provo che il contagio non può esser né l’uno né l’altro, avrò provato che non esiste, che è una chimera”.
Don Ferrante morirà di peste. Anche allora , alla ricerca dei colpevoli, si dava la colpa agli untori. Per saperne di più: Charles Kenny: La danza della peste – Bollati Boringhieri.

Foto: copertina, don Ferrante, in pagina Albrecht Durer I quattro cavalieri dell’Apocalisse

 

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