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Gli archivi: memoria, motore di contemporaneità Cultura

Firenze –  Così tante persone, in larghissima maggioranza giovani, a sentir parlare di archivi e archivistica era difficile immaginarsele per chi non conosce il mondo della conservazione di carte e documenti. Nessuna sorpresa, invece, per gli addetti ai lavori: la domanda delle consultazioni è aumentata significativamente e a presentarla non sono più solo gli studiosi, ma un crescente numero di persone che vogliono ricostruire frammenti di memoria per riscoprire le loro radici.

Così il convegno che si è svolto il 29 e il 30 gennaio nella sala delle “Murate. Progetti di arte contemporanea” ha avuto il carattere della definitiva presa d’atto del ruolo fondamentale che hanno acquistato gli archivi, non  più semplici contenitori “a futura memoria”.  Organizzato dalla Soprintendenza archivistica della Toscana e dalla Regione Toscana, con la collaborazione della Scuola Normale di Pisa e della Fondazione Primo Conti di Fiesole, l’incontro si proponeva da una parte di potenziare “la rete” degli archivi regionali nata con “l’accordo di valorizzazione” siglato da Soprintendenza e Regione, il cui primo risultato è stato il portale “Archivi in Toscana. Il patrimonio, le istituzioni, gli eventi”, che è stato presentato ai partecipanti.   La Giunta Rossi ha investito 9 milioni di euro per potenziare sinergie e condivisioni. Il portale offre un accesso all’utilizzo delle fonti documentarie, pubbliche e private, e costituisce una “mappa per orientarsi in un patrimonio archivistico eccezionale per ricchezza e complessità”, come affermano i promotori.

C’è tuttavia anche un secondo messaggio che il convegno ha lanciato a tutto il mondo culturale toscano. Archivio non è un concetto opposto a quello della contemporaneità, al contrario. Così brutalmente messa da parte per decenni, con i giovani che hanno “vissuto come un perenne presente”, come ha detto  la soprintendente Diana Toccafondi, la memoria riprende il suo ruolo centrale per proiettarsi nel futuro, per essere un propulsore di contemporaneità, come vuole indicare il luogo scelto per il convegno.

A testimoniare quanto le nuove tecnologie multimediali abbiano contribuito a rilanciare il ruolo degli archivi, durante il convegno sono state presentate in forma multimediale alcune realtà archivistiche e risultati di progetti già realizzati in Toscana nell’ambito degli archivi audiovisivi, degli archivi di impresa e degli archivi personali e familiari.

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