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Gli elefanti della savana a rischio di estinzione Ambiente, Cronaca

Parigi – Gli elefanti della savana e delle foreste africane sono minacciate di estinzione. Bracconieri alla caccia del loro prezioso avorio e della scomparsa del loro habitat hanno inferto infatti a quello che Le Monde definisce “uno degli animali più iconici del pianeta” preoccupantissime perdite: secondo gli ultimi dati disponibili, negli ultimi 50 la popolazione di elefanti della savana è diminuita del 60% e in 31 anni quella delle foreste ha accusato un calo dell’86% riducendo così la presenza di questo animale ritenuto essenziale per la protezione dell’ecosistema a meno di 450.000 esemplari.

Se finora l’elefante era considerato “vulnerabile”, ora è ufficialmente considerato “in pericolo “ ein pericolo critico” di estinzione dagli esperti che dell’UICN, l’organizzazione internazionale per la conservazione della natura che lo hanno inserito sulla lista rossa delle specie che rischiano di scomparire dal pianeta.

L’UICN ha lanciato il suo grido d’allarme dopo aver proceduto a una valutazione dei dati disponibili dal 1964 su 495 siti presenti su continente africano . ”Abbiamo utilizzati modelli statistici per valutare i cali delle popolazioni” ha dichiarato al quotidiano parigino una responsabile dell’organizzazione impegnata da anni a monitorare i rischi delle specie animali . “Se non si fa nulla, gli elefanti allo stato selvatico potrebbero estinguersi e non vogliamo certo arrivare là” ha aggiunto.

Per determinare la gravità della situazione l’UICN si basa su 5 criteri: la dimensione della popolazione, il tasso di declino, l’area di ripartizione geografica , il grado di popolamento e la frammentazione della ripartizione. Le specie, spiega oggi il quotidiano La Croix, vengono poi divise in 9 categorie che dalla non valutazione o dati insufficienti arrivano poi via via a vulnerabile, a in pericolo e poi in pericoli di estinzione. Una specie è vulnerabile quando registra un calo del 30% della sua popolazione, in pericolo quando si arriva al 50% e infine a rischio di estinzione all’80%.

Anche il consiglio scientifico del CSM, la convenzione sulle specie migratrici, è scesa in campo in difesa dell’elefante africano. “Bisogna prendere misure urgenti , esaminare con i paesi interessati ad esempio , quali foreste sono importanti per gli elefanti e determinare come preservare uno spazio sufficiente per garantirne l’esistenza” ha dichiarato una responsabile del CSM al quotidiano cattolico parigino.

Invertire la tendenza è difficile ma ad esempio è avvenuto per la foca del Mediterraneo che ora , grazie alle misure prese, è sempre in pericolo ma non più di estinzione.

Oltre a prendere provvedimenti per garantire un habitat agli elefanti africani sarà necessario rafforzare le misure per combattere il commercio delle loro zanne, sul banco d’accusa da anni come responsabile della decimazione dell’elefante africano.

Con l’inserimento dell’elefante africano nella lista rossa, sale a 225 il numero dei mammiferi in via di estinzione, assieme al gorilla, al pangolino e al visone europeo. Complessivamente le specie a rischio di scomparsa sono 3.483 per un totale di 8.188 specie di animali e piante, un numero in continuo aumento. Secondo i dati disponibili, solo il 9% delle specie a rischio sono finora riuscite a invertire la tendenza contro un 73% che non riesce a fermare il declino e il 5% riesce a stabilizzare la sua popolazione.

Foto: Zanne di elefante frutto di bracconaggio date alle fiamme in una immagine della mostra Antropocene

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