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Gli scout “monte Grappa” festeggiano il 70° anniversario Notizie dalla toscana

Firenze – Il 6 Gennaio, come da 70 anni a questa parte, il Gruppo Scout AGESCI FI 19° “Monte Grappa” vivrà l’annuale giornata delle Promesse e Festa del Gruppo.

Dopo il Settembre del 1944, lasciata la periferia nord di Firenze e ritiratesi le truppe tedesche su Monte Morello, nella Parrocchia di S.Stefano in Pane, su stimolo di don Facibeni e con la direzione di Giuseppe Montanarini, riprendeva vita il Gruppo Scout. Ricominciavano le attività interrotte autonomamente nel 1928, il giorno prima dell’entrata in vigore della Legge Fascista di soppressione dell’Associazionismo non fascista. Il Gruppo Scout ASCI FI VII° aveva iniziato le attività nel 1922, Nel settembre 1944 prendeva il nome ASCI FI XIX° con la denominazione “Monte Grappa”. I colori storici del Fazzoletto venivano cambiati con l’aggiunta di una banda azzurra. Probabilmente la data delle prime Promesse fu scelta il modo che coincidesse con l’Epifania, così che fosse evidente il simbolo della“manifestazione”del Gruppo. Il fascismo aveva imposto ai giovani l’ideale dell’ uomo forte, del “me ne frego” dell’ Impero e del vergognoso mito della razza; una violenza che si esprimerà nelle guerre d’aggressione, nell’autarchia, nella mancanza di visione del futuro, nella ricerca del “nemico” e della sua demonizzazione, nella paura, nella fame e nella morte. Il tutto si condenserà, poi nel crollo ignominioso del regime.

Dopo la Liberazione ecco la riscoperta, anche attraverso i libri di “Scouting for boys” che gli Americani e gli Inglesi avevano lasciato dietro se, di un Metodo Educativo che parla di: fiducia in se stessi, scoperta delle proprie capacità e della loro messa in comune con e per gli altri, della B.A. (buona azione) quotidiana, della bellezza della natura, del suo rispetto e preservazione per le generazioni future e che indirizza le attività fisiche verso una “sana competizione” (leale e sincera) fra giovani. Un Metodo che parla e vive la Mondialità e l’ incontro fra popoli, nel rispetto e nella valorizzazione dei costumi e degli usi. Ai giovani si apriva un orizzonte così nuovo e vasto che, difficile contemplare, andava vissuto. Ecco le gite su Monte Morello, i campi su in montagna con le tende, gli incontri cittadini, regionali e nazionali e internazionali. Si arriva così nel 1947 al “Jamboree Mondiale della Pace” che a Moisson in Francia, riportava lo Scoutismo Italiano nella grande famiglia Scout dei paesi Liberi.

Il FI XIX non poteva mancare all’ appuntamento, con la Squadriglia degli Scoiattoli ne fu uno degli attori principali. Nel 1950,in occasione dell’Anno Santo, gli Scout del FI XIX, con il contributo economico di tutta Rifredi, danno vita ad un impresa, per quegli anni, eccezionale. Con uno scavo, tutto fatto a pala e piccone, con sabbia, cemento ed acqua, trasportate a spalla, su fino ai 910 mt. di Poggio all’Aia a Monte Morello, viene eretta la Croce alta 10 mt, in traliccio di ferro, che ancora oggi apre le sue braccia sulla piana fiorentina. La Croce, divisa settori, fu portata sulla cima, utilizzando un cingolato residuato bellico. Il 29 Giugno don Facibeni, la benediva e celebrava, sotto di essa la S.Messa. Il modellino, scala 1/10 fu portato, in bicicletta fino a Roma, da un gruppo di giovani Scout. In questi lunghi anni, sono state con noi le ragazze dell’AGI FI 3°, poi 19°, fino al 1976 anno della fusione fra AGI e ASCI in AGESCI (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani).

Nella nuova Associazione, la diarchia uomo/donna è regola inderogabile nella conduzione di tutte le Unità. Il cammino è continuato ininterrotto con centinaia di gite, decine di campi, migliaia di riunioni, innumerevoli ore di programmazione di attività. Tutto questo è stato ed è ancora oggi possibile grazie alle centinaia di Capi, uomini e donne giovani e meno giovani, che hanno dedicato e dedicano tanto, ma tanto, della loro vita allo “Spirito di Servizio” nelle Unità con: i Lupetti/e, gli Esploratori e le Guide, i giovani e le giovani del Noviziato, i Rover e le Scolte del Clan/Fuoco. Per essere Capi hanno vissuto i Campi di Formazione che l’Associazione richiede, animando ieri, la Direzione di Gruppo, oggi la Comunità Capi, per condividere le responsabilità, accrescere e consolidare la propria formazione di Educatori, attraverso Progetti Educativi di Gruppo e di Unità.

La festa comincerà con la S. Messa delle ore 10,00, presso la Parrocchia di S.Stefano in Pane, in via delle Panche 32 a Rifredi. Dopo, nel campo di gioco (ca.gio) di fronte alle sedi del Branco e del Reparto, si svolgeranno le Promesse. Nel pomeriggio alle ore 15,30, con la Cerimonia dell’Alza Bandiera, la Festa continuerà, presso i locali della Soc. Atletica Castello, Via Reginaldo Giuliani 518.

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