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Gonfalone d’Argento per Cinzia Th Torrini Cinema

Firenze – In quasi quarant’anni di carriera si è occupata un po’ di tutto: fotografia, cinema, tv. E per quella carriera costellata di successi oggi la fiorentinissima regista e sceneggiatrice Cinzia Th Torrini viene insignita del Gonfalone d’argento, la massima onorificenza istituita dal Consiglio regionale nel 2002 e attribuita a tutte quelle personalità che, tramite il loro contributo, hanno dato lustro alla comunità toscana. La cerimonia è in programma domani, martedì 4 novembre alle 11, nella sala Gonfalone di Palazzo Panciatichi, con il segretario questore dell’Ufficio di Presidenza Gian Luca Lazzeri “Il riconoscimento a Cinzia Th Torrini appare doveroso – afferma Lazzeri – la regista ha fatto brillare il nome della nostra regione in tutto il mondo, filmando con l’obiettivo della sua macchina da presa l’epopea della gente comune, della nostra Toscana e del genere femminile, incluse le insidie sociali e storiche che ha dovuto e deve affrontare”. Fra i lavori della Torrini da ricordare il film tv “Iqbal” incentrato sullo sfruttamento della schiavitù lavorativa dei bambini e il Golden Rocky Award al Festival di Banff, in Canada, con l’episodio “Caramelle” da lei scritto e diretto. Ultimo successo del 2014 “Un’altra vita” (con Vanessa Incontrada, Cesare Bocci, Loretta Goggi, Daniele Liotti e Ludovico Fremont), fiction recentemente trasmessa in tv.

Il primo lavoro di Cinzia Th Torrini risale al 1977, un documentario girato per la tv bavarese ma di soggetto fiorentino. “Prima o poi…”, narrava infatti la storia dell’ultimo traghettatore dell’Arno, prima che venisse costruito un nuovo ponte. E’ invece del 1982 il primo film di una certa notorietà “Giocare d’azzardo”, con Piera degli Esposti e Renzo Montagnani. Anticipando temi sociali che scuotono il mondo d’oggi, il film raccontava la vicenda di una casalinga, madre di famiglia, impelagata nel gioco del Lotto. Altro film da segnalare Hotel Colonial, scritto con Enzo Monteleone fra il 1985 e il 1986, e girato in Messico, Colombia e New York, con Robert Duvall, John Savage, Rachel Ward e Massimo Troisi. A questi film fa seguito nel 1998 “Iqbal”, una toccante storia di sfruttamento minorile.

Ma sono i lungometraggi per la tv e soprattutto le fiction a dare la grande notorietà a Cinzia Th Torrini. Solo per citarne alcune memorabili: Elisa di Rivombrosa, La Certosa di Parma, Terra Ribelle, Un’altra vita.

“ Mi piacerebbe tornare al cinema – spiega Torrini – ma non è facile trovare finanziamenti. Ci vorrebbe un po’ più di lungimiranza da parte dei produttori”.

Ma un progetto per il grande schermo la regista fiorentina ce l’ha. Attende solo di trovare i canali giusti.

In attesa del ritorno al cinema, Cinzia Th Torrini, regalerà agli spettatori una nuova miniserie in due puntate, “Anna e Yiusuf”, protagonista Vanessa Incontrada, girata per RaiUno. Una bella e intensa storia d’amore e di integrazione.

Domani, intanto, Firenze e la Toscana le tributano un doveroso riconoscimento.

Mi sento come un figliol prodigo – confessa Torrini – per motivi di lavoro ho lasciato la città ma ho sempre avuto cura di fare qualcosa per la città e per la mia regione”.

Il Gonfalone d’argento? “E’ come ritornare a casa. Fa piacere ricevere l’abbraccio della propria regione”.

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