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Presentato il ‘Nelson Mandela Digital Archive Project’ Internet

 A sostegno del progetto, nel 2011 Google aveva erogato all’NMCM 1,25 milioni di dollari, impiegati per preservare e digitalizzare migliaia di documenti d’archivio, fotografie e video relativi a Mandela. Non solo storici, accademici, ricercatori e attivisti, ma chiunque potrà ora accedere liberamente a informazioni sulla vita e l’impegno del grande statista sudafricano. Il nuovo archivio multimediale online include la corrispondenza di Mandela con i familiari, con le persone che hanno lavorato con lui e con gli amici, i diari scritti durante i 27 anni trascorsi in carcere e gli appunti redatti mentre guidava la negoziazione che ha portato alla fine dell’apartheid in Sudafrica. L’archivio include anche le prime foto di Nelson Mandela, immagini rare della sua cella a Robben Island, risalenti agli anni ‘70 e testi mai resi pubblici per il seguito dell’autobiografia “Lungo cammino verso la libertà”.

“E’ incentivante vedere come i nostri sforzi congiunti abbiano dato vita a tutto questo”, ha spiegato Verne Harris del Nelson Mandela Centre of Memory. “Questa iniziativa digitale ci permetterà di raggiungere tutti coloro che nel mondo sono interessati alle nostre attività, dalle elite ai sudafricani meno fortunati. I visitatori potranno navigare all’interno degli archivi e cercare informazioni e materiali su aspetti e periodi diversi della vita e del lavoro di Nelson Mandela, organizzati in sezioni come: Gli inizi, Gli anni di prigionia, Gli anni della Presidenza, Il ritiro dalla vita politica, I libri per Mandela, I giovani e “I miei momenti con una leggenda”.

Steve Crossan, Director del Cultural Institute di Google, ha aggiunto: “L’innovativo progetto di digitalizzazione dell’Archivio Mandela è prova di come Internet possa preservare l’eredità storica e diffonderla nel mondo. Abbiamo lavorato a stretto contatto con l’NMCM per realizzare un luogo di interazione online dotato di strumenti avanzati e che consentisse agli utenti di esplorare e farsi ispirare dalla storia della vita di Mandela”.

“Attualmente l’Archivio include oltre 1900 immagini, documenti e video e continuerà a crescere nel tempo” ha commentato Luke Mckend, Country Manager di Google Sud Africa. “I sudafricani, di tutte le estrazioni potranno prendere contatto con importanti elementi della storia del nostro Paese, ad esempio leggendo le pagine scritte a mano di una lettera trapelata da Robben Island nel 1977 o guardando i mandati di cattura che hanno condotto Mandela in carcere, inizialmente per 5 anni e poi per una vita ”.
 
Il progetto di digitalizzazione dell’archivio Nelson Mandela è un’iniziativa del Nelson Mandela Centre of Memory e del Google Cultural Institute,  il cui compito è progettare strumenti che possano contribuire a preservare l’eredità culturale e renderla accessibile a chiunque nel mondo. Da questo obiettivo del Cultural Institute di Google sono nati progetti come la digitalizzazione dei Manoscritti del Mar Morto e di migliaia di opere d’arte attraverso l’iniziativa Art Project, nonchè la digitalizzazione dei materiali sull’olocausto del centro per la memoria Yad Vashem di Gerusalemme.

Per iniziare il viaggio alla scoperta dell’archivio di Nelson Mandela, visitate: www.nelsonmandela.org.
 

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