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Territorio, piani Protezione civile parte integrante Ambiente

L'assessore regionale Anna Marson ha "approfittato" dell'intervento tenuto oggi pomeriggio nel corso della presentazione della mostra itinerante “La storia del Vajont attraverso le foto di Edoardo Semenza”, per "svelare" qualcosa in più rispetto alla nuova legge 1 al momento in concertazione. “I piani di emergenza della Protezione civile saranno parte integrante degli strumenti di governo del territorio – ha detto –  è quanto prevede nello specifico la nuova legge 1 attualmente in fase di concertazione. Un tema che si collega strettamente alle questioni evocate dal cinquantesimo anniversario della catastrofe del Vajont, tra cui la sicurezza delle strutture antropiche rispetto al contesto territoriale e la capacità di governare le trasformazioni minimizzando i rischi attraverso una gestione corretta del territorio e delle opere”.

L'intervento si è tenuto oggi pomeriggio nell’aula Magna dell’Università di Firenze dove l’assessore al governo del territorio è intervenuta insieme al rettore Alberto Tesi, al capo del Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli e al sindaco di Longarone Roberto Padrin. La mostra sarà ospitata fino al 31 maggio nell’aula Strozzi del Museo di storia naturale in Via La Pira 4.

“In Toscana – ha spiegato l’assessore regionale – le prime norme che implicano la valutazione delle caratteristiche fisiche del territorio nella pianificazione urbanistica risalgono al 1984. A tali norme ne sono seguite altre relative ai principi ordinatori della difesa del suolo. In questa legislatura abbiamo ritenuto fondamentale riportare al centro della pianificazione, anche al livello regionale, una più attenta considerazione degli aspetti relativi alla conoscenza dei luoghi. Oggi serve una nuova capacità per conciliare gestione e difesa con l’insieme di azioni del governo del territorio a partire dalla pianificazione”. 

“Considerazioni determinanti- ha concluso Marson – anche nella redazione del nuovo Piano paesaggistico regionale, in cui la struttura idrogeomorfologica è una delle quattro invarianti che governano la formazione del paesaggio e la trasformazione del territorio”.

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