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Gp Costa degli Etruschi, vent’anni di grande ciclismo Sport

Donoratico – Dall’entusiasmo di una terra che vive con passione genuina il ciclismo è nata quella che da vent’anni è la classica d’apertura del calendario italiano, il Gp Costa degli Etruschi. Siamo a metà degli anni novanta quando la Lampre di Beppe Saronni viene invitata ad allenarsi nei dintorni di Donoratico. È l’episodio da cui inizia la storia della corsa. La Lampre, in cui milita anche l’ex Campione del Mondo Maurizio Fondriest, miete successi su successi in quella stagione ed apre la strada del ciclismo in Costa degli Etruschi.

La fama del territorio come base degli allenamenti invernali cresce rapidamente. Il clima mite e i bei percorsi tra mare e colline richiamano tante squadre a Donoratico, San Vincenzo e gli altri paesi della costa. Mezzo gruppo è di stanza in Costa nelle settimane precedenti l’inizio delle corse ed allora ecco l’idea: perché non sfruttare la presenza di tutti questi corridori per una corsa?

Nasce così il Gp Costa degli Etruschi per mano di un gruppo di innamorati del ciclismo. La base è Donoratico, il percorso pianeggiante con qualche breve saliscendi. Roba per velocisti, ma grandi velocisti. La firma di Mario Cipollini è un gioiello. La vince per due volte Super Mario, ma ci sono anche Guidi, Leoni, Kirsipuu. Campioni che vincono anche al Giro e al Tour. Sono sfide ad altissima velocità ad elettrizzare i tifosi livornesi che intanto vedono crescere su quelle strade un campione come pochi, Paolo Bettini, che però non vincerà mai la corsa di casa.

Il Gp Costa degli Etruschi diventa poi la corsa di Alessandro Petacchi, sei successi uno dietro l’altro nella classica a trasformare il rettilineo di Donoratico in un terreno di conquista privato. È un Gp cresciuto, ormai classica del calendario europeo. Un impegno difficile da portare avanti con il solo volontariato. Il treno del Gp rischia di deragliare definitivamente. La passione non basta più in un paese in difficoltà e in un ciclismo pronto a scoprire nuovi e più ricchi territori. Si fa fatica a mandare in scena le edizioni 2011 e 2012, quest’ultima anche per colpa della neve. Sono gli anni di Elia Viviani, nuovo profeta delle volate azzurre. Poi il buio. Nel 2013 non c’è il Gp ad aprire la stagione, niente biciclette a Donoratico, niente corsa e poche squadre in ritiro visto che si scoprono nuovi Eldorado per la preparazione invernale, le Canarie, il Teide.

Ma il Gp Costa degli Etruschi risorge. Arriva il GS Emilia ad accollarsi l’impegno dell’organizzazione, ad aiutare gli amici di Donoratico che avevano provato a tenere in vita la loro creatura fino ai sacrifici economici di tasca propria. Il Gp si recupera a settembre. È forse l’edizione più bella nella ventennale storia della corsa di Donoratico. Manca una settimana al Mondiale di Firenze, cosicchè anche al Costa degli Etruschi si respira aria iridata. Ci sono tutti gli azzurrabili, c’è Nibali, ci sono Pozzato e Basso, il nuovo idolo di casa Ulissi. Il percorso è rinnovato, più duro e spettacolare con la salitella di Torre Segalari vicina all’arrivo, dove anche Nibali infiamma la corsa.

Ma a vincere è Scarponi grazie ad un perfetto gioco di squadra della Lampre che occupa tutto il podio con Ulissi e Pozzato. Poi per il Gp Costa degli Etruschi è tempo di tornare alla sua antica e tradizionale collocazione in apertura del calendario, ad inizio 2014 con un’altra bella corsa risolta con un attacco di Simone Ponzi ad un paio di km dall’arrivo di Donoratico. E ora le colline bordate di cipressi ed ulivi della Costa sono pronte per raccontare altre storie di grande ciclismo.

Foto: www.giroditaliaciclismo.com

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